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Mercoledì, 1 Dicembre 2021
Cronaca

Ulss 4, test sierologici gratuiti per i donatori dell'Avis

L'azienda sanitaria ha organizzato due giornate a San Donà e Portogruaro (21 e 22 luglio). Saranno somministrati un totale massimo di 300 test

Test sierologici rapidi e gratuiti per tutti i soci Avis del territorio. Ad offrirli sarà l’Ulss 4 nelle sedi di San Donà di Piave e Portogruaro. Gli apputamenti sono per martedì 21 luglio a San Donà, dalle 9 alle 12 (ambulatorio Covid di via Girardi 23) e mercoledì 22, dalle 9 alle 12 a Portogruaro (ambulatorio della tenda protezione civile in via Zappetti 23).

Seguiranno altre giornate di test, che saranno comunicate in futuro alla cittadinanza. Nelle prime giornate sono garantiti 300 appuntamenti (150 per location) da gestire a gruppi di 50 per ora. I test richiedono un minuto e consistono nell'aspirazione di una goccia di sangue prelevata attraverso una digito puntura dal polpastrello e lasciata agire (con apposito reagente) per un tempo massimo di 10 minuti. Il tempo medio totale per il test sarà dunque al massimo di 15 minuti. 

Come richiedere il test

Il donatore dovrà presentarsi con un documento d'identità valido, il codice fiscale, il tesserino Avis. Dovrà inoltre prenotare il prelievo con l’Avis comunale della zona per evitare sovrapposizioni. In caso di risultato positivo al donatore verrà effettuato immediatamente al momento il tampone. Per due giorni (tempo di risposta) il donatore dovrà rimanere a casa (la limitazione è valida solo per il soggetto interessato e non per i famigliari conviventi). In caso di esito positivo anche del tampone il donatore dovrà seguire le disposizioni e le procedure attive per i soggetti risultati positivi e anche ai familiari verrà fatto il controllo.

«I donatori di sangue sono una risorsa indispensabile per il servizio sanitario e per la popolazione che beneficia della loro generosità - dice Carlo Bramezza, direttore generale dell’Ulss4 - riconoscere l’impegno e la costanza di tanti donatori era dunque un gesto doveroso, un atto concreto di tutela della loro salute e inoltre un segnale di riconoscenza all’Avis con cui da anni continua una proficua collaborazione». Gli ha fatto eco Tito Livio Peressutti, presidente di Avis provinciale Venezia: «In molti ci avevano chiesto di farlo - spiega - e ora che l’Ulss 4 ci è venuta incontro abbiamo la possibilità di offrire un controllo in più alle persone che in questi mesi difficili non hanno mai dimenticato di spendersi per il prossimo».

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