Crolla il tetto della chiesa della casa di riposo Steeb del Lido

Grande dispiegamento di forze per i soccorsi. Per ora non sarebbero state rinvenute persone ferite. Di punto in bianco il cedimento strutturale

All'improvviso è crollato al suolo. Di punto in bianco. Il tetto della chiesa annessa alla casa di riposo Carlo Steeb di via Alberoni al Lido di Venezia non c'è più. I motivi sono da accertare, ma il primo pomeriggio è stata l'ora dei soccorsi. Per rispondere ai perché e ai per come bisognerà aspettare i rilievi successivi, ma intanto già circolano le prime ipotesi.

NESSUNA VITTIMA - Sono tutte salve, al sicuro nelle loro stanze, le ospiti della casa per anziani. Lo confermano fonti dei vigili del fuoco e dello stesso istituto di riposo, che può ospitare fino ad una novantina di anziane non autosufficienti. Le ricerche tra le macerie, da parte dei pompieri e delle squadre anti-terremoto, stanno però proseguendo, per escludere che nell'edificio non si fosse attardata qualche altra persona. Sotto le macerie potevano però trovarsi persone che si trovavano ignare nell'edificio sacro. Sul posto stanno convergendo molte squadre dei vigili del fuoco e varie unità cinofile. Sia quelle specializzate nella ricerca persone, sia quelle deputate a mettere in sicurezza la struttura. Un dispiegamento di forte ingente per un crollo inaspettato. I danni, quelli sì, si sa già che sono pesanti. Nella mattinata di mercoledì in chiesa è stata celebrata la messa, se il fatto fosse avvenuto qualche ora prima le conseguenze sarebbero state drammatiche. Pare che il tetto sia collassato poco dopo le ore 14: prima è caduto il tetto della sala caldaie e poi la copertura principale. Dalle prime ipotesi pare si tratti di un cedimento strutturale. Sembra che il crollo abbia portato ad un volume enorme di macerie, tanto che per liberare tutto saranno necessari diversi giorni. Intanto le camere più vicine al muro "comune" tra la struttura di accoglienza e la chiesa sono state sgomberate per precauzione, ma sembra che la casa di riposo non abbia subito danni strutturali.

L'INTERVENTO - I vigili del fuoco di Venezia sono giunti sul posto anche con unità cinofile e squadre attrezzate per la ricerca tra le macerie nei casi di terremoto. Poi, verificato che tutte le ospiti della casa di riposo erano nelle loro stanze e che i cani non hanno segnalato alcuna presenza umana tra i detriti è stato dato il cessato allarme. Il crollo improvviso è avvenuto con due sequenze concatenate: prima è venuto giù il tetto della sala caldaie, quindi la copertura principale, che ha travolto anche parte delle pareti laterali. Dentro la chiesa si è salvato solo l'altare. Della chiesa è rimasto solo un ammasso di detriti

LA CASA - L'istituto “Carlo Steeb” è una casa di riposo per anziane non autosufficienti situata nell'isola del Lido, tra le località di Malamocco e degli Alberoni, con affaccio sulla laguna di Venezia. È nota per il grande parco-giardino dove le ospiti - la casa è solo femminile - possono passeggiare e trascorrere in tranquillità, a ridosso del mare, le loro giornate, grazie anche alla presenza di piccolo orto botanico. La casa è stata istituita nel 1969. Attualmente ha una capacità di 88 posti letto, distribuiti su quattro piani. Alle ospiti è garantito un servizio di assistenza medica e di nursery infermieristica effettuato da personale specializzato.

I COMMENTI - Appreso del crollo del tetto della chiesa adiacente alla casa di riposo "Carlo Steeb" del Lido di Venezia, il presidente del Veneto, Luca Zaia, si è messo immediatamente in contatto con il direttore generale della Ulss 12, Giuseppe Dal Ben, che si è recato sul posto per una prima verifica sull'incolumità degli ospiti e sui danni alla struttura. Il presidente ha invitato Dal Ben a verificare eventuali responsabilità nell'accaduto che, ha detto Zaia, "qualora emergessero dovranno essere accertate con il massimo scrupolo". Intanto la Procura di Venezia ha aperto un fascicolo di indagine sul crollo. Il fascicolo è al momento affidato al Pm di turno Giovanni Zorzi, che attende l'esito dei rilievi delle forze dell'ordine e dei vigili del fuoco, nonché delle perizie, per formulare un'ipotesi di reato.

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