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Thetis: non c'è ritiro dei licenziamenti. L'azienda ha pronto un nuovo piano industriale

La Regione a fianco della Cgil per salvaguardare la società e le specializzazioni. Filctem: "La gestione del Mose vale 100 milioni di euro all'anno. Noi fermi nella difesa di tutti i posti"

L'incontro di martedì in Regione fra sindacato Filctem Cgil, l'amministratore delegato di Thetis e il Consorzio Venezia Nuova, non smuove la vertenza dell'azienda di un millimetro. Sul piatto c'è il destino di 45 lavoratori. Alcuni di loro, già raggiunti da una lettera di licenziamento, hanno prestato servizio in Thetis per più di 15 anni. Il loro è un misto di rabbia e amarezza per ciò che sta accadendo. 

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"La loro specializzazione - spiega il sindacato Filctem Cgil - invece di rappresentare un vantaggio rischia di diventare un ostacolo. Le ditte che ruotano intorno al Cvn, non possono aspirare all'assegnazione dei lavori per le gestione futura del Mose, finché ci sarà Thetis. Il che equivale a perdere un affare da centomila euro all'anno". 

Molti sono gli interessi che ruotano perciò attorno alla laguna, fa capire il sindacato, "forse troppi". Ciò che l'amministratore delegato di Thetis al momento mette sul piatto è la costruzione di un piano industriale. Sembra che la volontà aziendale sia quella di mantenere in vita la parte relativa ai lavori pubblici. "Questo vuol dire comunque - sottolinea Davide Camuccio della Filctem - perdere posti di lavoro. Ed è impossibile pensare di avviare una trattativa di fronte alla ferma volontà societaria di proporre una quota di licenziamenti. La nostra posizione non cambia sulla strenua difesa del lavoro. Chiederemo un nuovo incontro al più presto, per comprendere la sostanza del nuovo piano industriale che Thetis sta elaborando". 

"All'incontro di martedì- scrive la Regione - è stata ribadita la necessità di ritirare la procedura di licenziamento e attivare un tavolo tra le parti per definire criticità e ipotesi di lavoro volte a contenere gli eventuali esuberi e a chiarire i rapporti tra Thetis e Consorzio Venezia Nuova".

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