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Thetis, i licenziamenti slittano a fine anno: si attende il piano industriale "senza soldi"

Una nuova tappa del percorso per salvaguardare Thetis ha visto partecipare al tavolo, tra gli altri, Regione, Comune, vertici della società, il commissario Ossola del Consorzio Venezia Nuova e le parti sociali, martedì a Palazzo Ferro Fini

 

La scorsa settimana, spiega Davide Camuccio della sigla sindacale Filctem Cgil Venezia, il provveditore di Cvn aveva mandato una lettera ai vertici Thetis raccomandandosi di impiegare il personale della società stessa nei lavori già assegnati. Per loro è stato firmato un accordo per la proroga, fino al 31 dicembre 2017, della procedura di licenziamento. "Il che almeno ci toglie quella spada di Damocle che avrebbe previsto già in data 10 ottobre l'espulsione dei lavoratori".

Resta aperto e urgente il problema della mancanza di liquidità. "Niente buoni pasto ai dipendenti, tocca centellinare perfino sulla cancelleria o provvedere alla pulizia degli uffici autonomamente. La situazione è davvero critica, per di più restano bloccati lavori già vinti in gara che non si possono eseguire, visto che i fornitori, già creditori, non danno più i materiali", spiega Camuccio.

Le parti sociali chiedono al Consorzio di onorare i debiti. Ma il Consorzio risponde a sua volta di non avere liquidità e di essere creditore verso alcune aziende, con cui ci sono contenziosi aperti.

"A fronte di questa situazione - spiega poi Camuccio - , si è scoperto che un dirigente Thetis, che aveva dato le dimissioni verso fine estate scorsa, probabilmente per andare in pensione, è stato reimpiegato come consulente in un’azienda legata a Thetis. E che un altro responsabile tecnico, uscito da Thetis, sarebbe stato reclutato da un'agenzia esterna di consulenza, che avrebbe poi aperto un rapporto con Thetis, per l'assegnazione di un lavoro da 130 mila euro. Siamo indignati e arrabbiati per l'inaffidabilità dei partners con cui ci troviamo a trattare".

Senza contare la nomina di un direttore tecnico ex Thetis al Consorzio Venezia Nuova, di pochi giorni fa. "Mentre ci sono 45 professionisti, dichiarati in esubero e senza buoni pasto, dice Camuccio - che potrebbero offrire a Thetis le stesse identiche prestazioni di questi consulenti fuoriusciti e che invece lottano per non essere licenziati". 

Nei prossimi giorni è prevista anche la partenza della cabina di regia interministeriale, che dovrebbe chiarire la disponibilità del governo a fornire risorse per salvare Thetis e ammortizzatori sociali per tamponare la situazione.


 

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