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Thetis, cura dimagrante per salvare le sue sorti. Cgil: "Purchè non paghino i lavoratori"

Il Consorzio Venezia Nuova, socio di maggioranza, chiede alla direzione aziendale un piano industriale per ridurre i costi. Filctem: "Faccia a faccia col ministro Delrio"

Il tavolo di crisi Regionale si è nuovamente riunito mercoledì a Venezia attorno alla questione Thetis. La società a maggioranza del Consorzio Venezia Nuova per cui si prevede, nella prospettiva della conclusione dei lavori legati al Mose, un "dimagrimento" e una "riduzione" dei costi. Una prospettiva che non lascia presagire nulla di buono per i lavoratori, ingegneri e specialisti più volte prorogati e da tempo rimasti senza certezze per il futuro.

Il sindacato Filctem Cgil assieme alla Regione, al Comune di Venezia, alle Rsu aziendali e alla direzione Thetis, ha appreso le decisioni dell'amministratore unico di Thetis, Wherter Montanari, illustrate ai rappresentanti dei lavoratori e agli enti locali.

Le voci legate alla 'riorganizzazione' della società, riportate anche dalla stampa locale all’indomani dell’assemblea dei soci, sono state confermate. Il Consorzio Venezia Nuova che ha riconosciuto il valore e le competenze di Thetis, per rilanciare l'azienda ha chiesto alla direzione di elaborare un nuovo piano industriale che, partendo da una riduzione di costi, riorganizzi le attività di Thetis, con particolare attenzione ai settori legati alla direzione lavori e all’ingegneria civile e ambientale. Montanari ha confermato che il settore legato ai sistemi intelligenti dei trasporti, di Thetis, rimane ancora in vendita e, a breve, potrebbero esserci alcune offerte in merito. 

Il sindacato Filctem Cgil e le rappresentanze aziendali hanno espresso un cauto ottimismo dopo quanto appreso dalla relazione dell’amministratore unico di Thetis, ribadendo la propria disponibilità a trattare e confrontarsi con l’azienda in merito al nuovo piano industriale, a condizione che l'azienda non preveda nuovi licenziamenti o avvii di procedure di mobilità anche a fronte di quanto dichiarato dal commissario del Consorzio Venezia Nuova, Giuseppe Fiengo, e dallo stesso provveditore, Roberto Linetti, in sede di assemblea dei soci.

La Filctem Cgil apprezzando la sensibilità dimostrata sulla questione “Thetis” dalla Regione del Veneto e dal Comune di Venezia in questi mesi, invita gli enti locali e le istituzioni a richiedere ancora una volta un incontro con il ministro delle Infrastrutture, Graziano Delrio, al fine di chiarire tutti gli aspetti ancora irrisolti legati alla gestione e manutenzione del sistema Mose che giocoforza, proprio alla luce delle ultime decisioni prese in assemblea dei soci, interessano le competenze di Thetis Spa. Infatti, resta ancora irrisolto il problema della gestione dei laboratori presso il provveditore che, dopo mesi di discussione non è ancora chiaro a chi debba essere attribuita, lasciando anche per il 2017 una incertezza in capo ai lavoratori distaccati di Thetis.

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