Cronaca Portogruaro

Mazze e bastoni nei furgoni fuori dallo stadio: 17 tifosi denunciati, c'è il daspo in arrivo

Intervento delle forze dell'ordine sabato al termine di Mestre-Fermana. Il questore: "Commineremo le pene massime ai supporters ospiti". Nel mirino anche 20 mestrini

Di certo non avevano buone intenzioni, visto che quelle mazze e quei bastoni erano a portata di mano, tenuti sotto ai sedili dei due furgoni che avevano noleggiato per l'occasione. Sono stati 17 i tifosi della Fermana denunciati per porto abusivo di oggetti atti a offendere durante manifestazioni sportive nella giornata di sabato. A scoprire l'"arsenale" gli agenti del commissariato di Portogruaro e i carabinieri della compagnia locale che si trovavano allo stadio Mecchia nel pomeriggio per garantire l'ordine pubblico.

Partita non a rischio

Doveva essere una partita "tranquilla" tra il Mestre, che disputa le partite casalinghe del proprio campionato di Serie C a Portogruaro, e la Fermana, che si è conclusa col successo degli ospiti per 1 a 0. Invece l'atmosfera si è incendiata dopo il triplice fischio dell'arbitro con una ventina di tifosi orange che, secondo la questura, avrebbero cercato di raggiungere il settore destinato ai supporters ospiti, con tutte le intenzioni di arrivare a un contatto: "Alcuni di loro si sono travisati il volto - ha spiegato in conferenza stampa il dirigente del commissariato di Portogruaro, Leonardo Petrucci - sono stati tutti identificati e, attraverso i video delle telecamere, si capirà come procedere nei loro confronti. Il materiale è nelle mani della Digos e della polizia scientifica, comunque presenti allo stadio sabato".

Rivalità con la Maceratese

Le forze dell'ordine ipotizzano che alla base degli eventi ci sarebbe la vicinanza della tifoseria mestrina con quella della Maceratese, che per motivi geografici è invece rivale della Fermana. Per garantire l'ordine pubblico si è quindi deciso di far defluire prima le centinaia di tifosi arancioni, dopodiché è stato dato l'ok anche alla sessantina di tifosi ospiti a uscire dal Mecchia. Nel mirino nel frattempo erano finiti due furgoni: a bordo erano state individuate le mazze. Una volta che tutti i tifosi hanno preso posto a bordo, è stato intimato l'Alt e i 17 supporters sono stati identificati e perquisiti: si tratta di giovani tra i 20 e 30 anni (solo 2 avrebbero più di 40 anni, compresa una donna). Tra loro 7 avevano già subito dei daspo in passato. Uno del gruppo è stato sorpreso anche con un coltello a serramanico nello zaino e un altro invece aveva nella sua disponibilità un grosso sasso. Per il resto c'erano mazze, aste, bastoni.

Tutti denunciati, daspo in arrivo

"Nessuno si è preso la responsabilità di quanto abbiamo sequestrato, dunque tutti sono stati denunciati - ha spiegato Petrucci - dovevamo evitare che, dopo la tensione vissuta pochi minuti prima, le due tifoserie tornassero a contatto durante il tragitto di ritorno". Per loro è in arrivo il provvedimento di daspo, che sarà firmato dal questore di Venezia, Danilo Gagliardi: "E' stato un lavoro egregio - ha commentato quest'ultimo - questi tifosi erano venuti a Portogruaro armati non certo di buone intenzioni. Saremo severi, perché non possiamo tollerare nella nostra provincia questi atteggiamenti nello sport. Non si può pensare di andare a uno stadio per picchiare o aggredire qualcuno. Commineremo il massimo delle pene possibili, ci sarà qualcuno che si prenderà 8 anni altri 5, a seconda della recidiva".

Un tifoso ha danneggiato i bagni

A finire nel mirino anche un tifoso ospite che durante l'intervallo della partita, forse per il fatto che agli ingressi era stato bloccato dalle autorità uno striscione con scritto uno slogan a favore di daspati, ha pesantemente danneggiato i servizi igienici destinati al settore ospite. Anche lui è stato identificato e denunciato. 

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