Torna “Ottobre, mese della vista” con iniziative in tutto il Veneto. 3.500 i trapianti di cornea negli ultimi 5 anni

La campagna di Fondazione Banca degli Occhi: 30 giorni di iniziative e raccolta fondi in tutto il Veneto per la prevenzione e la cura delle malattie oculari, dalle Carote della Ricerca nei Supermercati Alì Aliper ai ricercatori in piazza

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di VeneziaToday

Riceviamo e pubblichiamo:

Da giovedì 8 ottobre, Giornata Mondiale della Vista, ritorna la campagna “Ottobre, Mese della Vista” promossa da Fondazione Banca degli Occhi del Veneto Onlus, campagna che sarà presente in tutto il Veneto per il mese di ottobre con una raccolta fondi e una serie di iniziative a sostegno della cura e della ricerca sulle malattie oculari, che sono in aumento e che colpiscono 2 milioni e mezzo di persone in Italia. Come gli anni scorsi, in tutti i supermercati Alì e Aliper del Veneto saranno presenti le Carote della Ricerca, che al prezzo di 1 euro e 20 centesimi sosterranno la ricerca di Fondazione Banca degli Occhi. Carote che saranno distribuite in piazza dagli stessi ricercatori della fondazione nei principali centri del Veneto durante tutto il mese. Ad aggiungersi, anche due appuntamenti con le “Cene della Vista”, la prima prevista venerdì 9 ottobre presso il Bacaro Veneto di Piazza Ferretto sopra l’Antica Drogheria Caberlotto, e la seconda sabato 17 ottobre presso il nuovo ristorante Ghimel Garden del ghetto ebraico di Venezia (info tel. 041.9656441). E per tutti i cittadini, la possibilità di contribuire alla raccolta fondi attraverso donazioni tramite bonifico o conto corrente postale n.433300 (info sul sito www.fbov.org).

“L’emozione di vedere” è invece il tema del concorso fotografico che Fondazione Banca degli Occhi promuoverà quest’anno con scadenza gennaio 2016, in collaborazione con Università Ca’ Foscari, Istituto Salesiano San Marco e il Patrocinio di Confartigianato del Veneto.

DONAZIONI E TRAPIANTI, I DATI. “Ottobre Mese della Vista sarà anche l’occasione per approfondire a che punto è arrivata la cura attraverso il trapianto di cornea in Veneto, regione che attraverso l’attività di Fondazione Banca degli Occhi del Veneto Onlus con il Sistema Regionale Trapianti, ogni anno raccoglie in media circa 4.000 tessuti oculari grazie alle donazioni delle famiglie venete” afferma il Direttore Diego Ponzin.

Un terzo dei tessuti oculari inviati per trapianto copre la richiesta degli ospedali della Regione del Veneto che, grazie alla generosità delle famiglie venete, e all’esistenza di Fondazione Banca degli Occhi, risparmia ogni anno circa due milioni di euro, per non dover importare tessuti da altri paesi. Gli altri tessuti vanno invece ad esaudire le richieste di circa il 40% delle richieste nazionali e, nei periodi di disponibilità, vengono indirizzati ad una ventina di centri all’estero. Solo nei centri del Veneto negli ultimi 5 anni hanno ritrovato la vista 3.520 persone attraverso il trapianto, di cui 408 nei primi 6 mesi del 2015.

I dati degli ultimi cinque anni confermano che i pazienti trapiantati in Veneto sono in maggioranza uomini: 2.024 (57,5%) a fronte di 1.496 donne (42,5%). L’età varia invece molto a seconda delle patologie, anche se nuove metodologie di cura sono sempre più in grado di spostare l’intervento in età avanzata, rendendolo più diffuso a partire dai 40 anni. In particolare, sono più di 1.500 i pazienti ad aver ritrovato la vista con il trapianto dopo i 60 anni, grazie anche ad interventi innovativi in grado di sostituire solo la parte posteriore e più interna della cornea, per curare patologie che colpiscono preferenzialmente gli strati interni.

E’ invece il cheratocono, patologia che colpisce e deforma la cornea trasformandola appunto in un “cono”, la principale causa di trapianto nei giovani. Negli ultimi 5 anni, 133 tra bambini e ragazzi sotto i 20 anni e 331 pazienti tra i 20 e i 30 anni hanno ricevuto in Veneto un trapianto di cornea, e si confermano tra i più colpiti da patologie che danneggiano la parte più superficiale della cornea per i quali si ricorre a trapianto di cornea “lamellare” anteriore, con il quale si sostituisce solo gli strati superficiali del tessuto.

Ma il cheratocono è anche la prima causa di trapianto in generale. Negli ultimi 5 anni, dei 3.520 tessuti oculari distribuiti, oltre 1000 sono stati utilizzati per altrettanti trapianti volti a sconfiggere questa malattia.

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