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Tornado a Firenze, Luca Zaia: "Non ci siano due pesi e due misure"

Il presidente del Veneto dichiara che vigilerà sui risarcimenti: "Perché in Riviera ci sono stati più danni". Ma non esclude l'accisa sul gasolio

Il parallelismo in un certo senso è venuto naturale a quanti hanno vissuto l'esperienza del tornado in Riviera del Brenta, e subito, inevitabile sia così, è scattata la paura che una nuova calamità naturale potesse scaraventare nel dimenticatoio quella che ha visto protagonisti loro malgrado i territori di Cazzago di Pianiga, Dolo e Mira. Dopo la tromba d'aria che ha colpito un quartiere di Firenze, infatti, sui social network si sono moltiplicati i commenti perlomeno preoccupati sul possibile arrivo di aiuti più o meno celeri da parte dello Stato.

Le stesse preoccupazioni le condivide anche il presidente del Veneto Luca Zaia, che lunedì ha sottolineato come "il tornado in Riviera del Brenta ha fatto più danni che a Firenze. Controlleremo che non ci siano due pesi e due misure nei risarcimenti". Il governatore ha ribadito anche la necessità di un "fondo catastrofale" per tutelare i veneti colpiti da disastri meteo. Ma c'è anche un altro spauracchio all'orizzonte: se le trattative con il Governo non dovessero andare a buon fine, in ballo c'è sempre la possibilità che si possa introdurre una accisa sul gasolio, come hanno già fatto altre regioni in passato. Compresa la Toscana. Una tassa di scopo che per ora il titolare di Palazzo Balbi non può escludere, anche se "sarebbe una sconfitta", ha sottolineato domenica a margine della cerimonia per il primo anniversario da un altro disastro causato dal maltempo, quello di Refrontolo.

"Un territorio che paga 21 miliardi di tasse all'anno a Roma e le lascia lì, si merita di avere indennizzi dal Governo", ha specificato Zaia, che ha anche spiegato come l'accisa da sette centesimi e mezzo al litro coinvolgerebbe solo chi si rifornisce di gasolio. "Certo - ha concluso - noi dobbiamo dare vita a un fondo per le catastrofi, altrimenti non riusciamo più a dare risposte ai cittadini. Dobbiamo essere presenti. Spero che il Governo ristori i danni, non ultimi quelli della Riviera del Brenta e dei privati di Refrontolo, che sono li' in attesa. E' ovvio che in questo momento il nostro pensiero va agli amici, fratelli, della Toscana, di Firenze, che hanno avuto una tragedia simile alla nostra".

DE POLI E MORETTI: "NO A NUOVE TASSE" - "Bisogna fare di tutto per scongiurare il rischio di nuove tasse. Anzi, ciò che chiediamo è la sospensione fiscale - dichiara il senatore Udc Antonio De Poli - Sarebbe un duro colpo per la categoria degli autotrasportatori, soprattutto per le realtà più piccole, in un comparto che proprio qui in Veneto sta soffrendo duramente la crisi, a causa di molteplici fattori". Secondo De Poli "la battaglia non ha colori politici" e "quindi "sarebbe più utile se tutti i rappresentanti delle forze politiche in Parlamento chiedessimo al Governo e al ministro dell'Economia Padoan la sospensione del pagamento delle tasse da parte delle imprese e delle famiglie coinvolte dal tornado in Riviera".

Sulla stessa lunghezza d'onda la consigliera regionale del Pd Alessandra Moretti: "Sono contraria a qualsiasi forma di nuova tassazione a carico del veneti - ha dichiarato - Zaia inizi a eliminare gli sprechi: dalla riduzione delle Ulss a quella del numero delle partecipate con i bilanci in rosso. Ma purtroppo lui continua con la politica del lamento, sempre e comunque. E con questa scusa non si assume mai la minima responsabilità di quanto accade e di quanto lui stesso fa o, più spesso, non fa. Sul disastro di Refrontolo ci sono documenti che dimostrano il ritardo colossale con il quale Zaia ha presentato la richiesta di dichiarazione dello stato di emergenza. Per la Riviera del Brenta il governo è intervenuto subito con una prima tranche di finanziamenti dimostrando attenzione massima all'emergenza post-tornado. La verità - conclude Moretti - è che dopo la figuraccia rimediata nella polemica-bufala dei 500 milioni alla Sicilia, Zaia non sa più dove aggrapparsi per giustificare questa nuova tassa sulle catastrofi. Ancora una volta sceglie in modo ipocrita e vigliacco di accusare il governo: non ha mai il coraggio delle sue azioni".

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