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Tornado, rabbia degli imprenditori: "Non ci ha aiutato più nessuno"

Faccia a faccia venerdì tra rappresentanti della zona industriale di Arino. Salmaso, Horeca Brenta: "Siamo soli". Ok alla sospensione dei mutui

"Da quel giorno molti degli imprenditori che lavorano qui non hanno mai visto nessuno. C'è molta rabbia. Mi creda, molta". A parlare è Patrizio Salmaso, titolare della Horeca Brenta, ditta specializzata in distribuzione di bevande per grandi eventi della zona industriale di Arino di Dolo che l'8 luglio scorso ha visto il tetto del proprio capannone letteralmente essere strappato via dalla violenza del vento. "Danni da 600mila euro - racconta - siamo stati gli unici a poter contare su un sopralluogo del sindaco e del vicesindaco, c'era anche il comandante della polizia municipale. Ma noi chiediamo concretezza, e fino a questo momento non l'abbiamo avuta". Le recriminazioni di Salmaso sono le stesse dei suoi colleghi imprenditori, "e loro non hanno proprio visto nessuno in queste settimane". Per questo motivo, per fare il punto e organizzare il da farsi, gli imprenditori dell'area industriale di Arino di Dolo e di Cazzago di Pianiga venerdì pomeriggio si incontreranno alla Horeca Brenta. 

Un faccia a faccia che servirà per cercare di gettare le basi di una realtà unitaria, in grado di dar voce alle richieste di aiuti: "Perché serve rispetto anche per chi lavora venti ore al giorno - rincara Salmaso - ci sentiamo abbandonati da tutti. Abbiamo ancora la ferramenta davanti al capannone, in attesa che venga rimossa. Le assicurazioni nicchiano, non ci danno sicurezze. O qui arrivano aiuti seri o non possiamo andare avanti così". Sono una trentina i rappresentanti delle aziende che hanno risposto presente all'appello di Salmaso, comprese alcune realtà di altre aree produttive dolesi, come il torronificio Scaldaferro di via Ca' Tron, realtà famosa in tutto il mondo e gravemente colpita dal tornado. "Abbiamo anche invitato il sindaco - conclude il titolare della Horeca Brenta - stiamo pensando di organizzare una manifestazione. Noi abbiamo esperienza nell'organizzazione di eventi. Lo spazio ce l'abbiamo pure. Un'iniziativa in cui dare spazio a tutte le realtà imprenditoriali di quest'area che ora stanno soffrendo. Per farle conoscere e per aiutarle. Perché per ora dobbiamo fare da soli e manteniamo decine di famiglie, nonostante tutto". 

MUTUI SOSPESI - Una buona notizia, però, giovedì è arrivata per i cittadini colpiti dal tornado: la presidenza del Consiglio dei ministri, con ordinanza ad hoc, ha previsto il diritto di richiedere la sospensione dei mutui per i cittadini e le aziende titolari di edifici distrutti o inagibili dall'8 luglio scorso. Lo stop durerà per il periodo necessario alla ricostruzione o al ripristino dell’agibilità dell’immobile e comunque non oltre la data di cessazione dell’emergenza. Soddisfatto il sindaco Alberto Polo, che sottolinea come sia stato un provvedimento che lui stesso aveva sollecitato al premier Matteo Renzi. "Entro mercoledì 9 settembre le banche e gli intermediari finanziari hanno l’obbligo di informare i mutuatari della possibilità di chiedere la sospensione, indicando tempi di rimborso e costi dei pagamenti sospesi - dichiara il Comune di Dolo - Nel caso tali informazioni non vengano fornite nei termini, le rate in scadenza sono comunque sospese fino al 31 gennaio 2016 senza oneri aggiuntivi per il mutuatario".

CONTO CORRENTE DI SOLIDARIETA' - Il Comune ha dichiarato anche che il conto corrente di solidarietà della Banca del Veneziano da giovedì non è più attivo (sono stati complessivamente raccolti 268.492,10 euro). Chi vuole effettuare donazioni può farlo utilizzando il Servizio tesoreria del Comune di Dolo: - CONTO CORRENTE POSTALE n. 13745302 intestato a "Comune di Dolo - servizio Tesoreria"; - CORRENTE BANCARIO n. 000000100000 intestato a "Comune di Dolo - servizio Tesoreria" Banca: BANCO POPOLARE SOC. COOP. AGENZIA DI DOLO (Via Piave ang. Via Vittorio Veneto) IBAN: IT60 J 05034 36080 000000100000 Codice ABI: 05034 Codice CAB: 36080.

AIUTI NEL COMUNE DI MIRA - Sono stati fissati giovedì dalla Giunta i criteri e le modalità per l’erogazione di contributi ai miresi che hanno subito danni dal tornado dell’8 luglio. La deliberazione è conseguente all’approvazione da parte del Consiglio comunale del 20 agosto scorso di un’integrazione al Regolamento dei contributi che consente di concedere contributi anche alle persone fisiche e giuridiche che hanno subito danni da eventi calamitosi. I fondi messi a disposizione sono quelli disponibili sul conto corrente di solidarietà (ad oggi 235.971,92 euro), a cui si aggiungono i 40.000 del Comune finanziati con l’avanzo di Amministrazione 2014. Il 90% del fondo disponibile è destinato alle famiglie (beni mobili e immobili residenziali) a fronte di danni ad oggi documentati per circa 1 milione di euro; il 10% va invece alle attività commerciali, produttive e agricole con beni nel territorio del Comune di Mira che sono stati danneggiati dal tornado. L’avviso contenente tutte le informazioni utili per la domanda di contributo e la modulistica necessaria verrà pubblicato all’albo pretorio e sul sito del Comune lunedì 31 agosto.

Per le spese già sostenute e i lavori già fatti è importante conservare fatture e scontrini fiscali, con la documentazione fotografica del danno e dei lavori eseguiti. Non sono ammessi scontrini fiscali con data successiva alla pubblicazione sul sito del Comune del bando per l’assegnazione dei contributi, ma solo fatture. E’ possibile chiedere un acconto sulle spese da sostenere che sarà pari al 50% del contributo riconosciuto. Il saldo avverrà su presentazione di un rendiconto e dopo un sopralluogo dei tecnici comunali. Il termine per l’esecuzione dei lavori e la presentazione della documentazione necessaria all’erogazione del saldo, è fissato al 30 settembre 2016, salvo eventuale motivata proroga.

“Con questo provvedimento – osserva il sindaco Alvise Maniero – cerchiamo di mettere in moto il più rapidamente possibile un meccanismo oggettivo ed imparziale di distribuzione delle somme raccolte attraverso la generosità di tanti cittadini, aziende, enti ed associazioni. Colgo anzi l’occasione per ribadire una volta di più il grazie sincero a quanti hanno dato il loro contributo al fondo di solidarietà che è stato istituito e ai tantissimi che si sono adoperati con un aiuto diretto alle persone colpite dal tornado o organizzando eventi e iniziative allo scopo di promuovere la raccolta di fondi. Sappiamo bene che i danni sono tantissimi e la somma a disposizione è limitata, ma avviare subito le procedure per l’assegnazione dei contributi ci pare il modo migliore di venire incontro soprattutto alle famiglie colpite nelle loro abitazioni e riconoscere nello stesso tempo l’importanza e il valore dei gesti di solidarietà di tanti cittadini”.

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