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Tornado, stop a bollo auto e Irpef. Non imminente la visita di Renzi

Confermati dal Consiglio regionale i tre milioni di euro di aiuti. Via a un Sms solidale. Baretta: "Piano di ricostruzione a conta dei danni ultimata"

Manca solo lui, il premier Matteo Renzi. Dopodiché tutti gli esponenti di spicco di partiti ed Enti (compreso il Governo) avranno visitato i luoghi devastati dal tornado. Lunedì mattina si era sparsa la voce che la visita del premier sarebbe stata martedì, ma già nel fine settimana era arrivato l'annuncio ufficiale di una sua presenza il 21 e 22 luglio in Israele e Palestina, con in agenda gli incontri con il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu e con il presidente palestinese Mahmoud Abbas. Dunque, stando a quanto lo stesso Renzi avrebbe dichiarato al sindaco di Dolo, Alberto Polo, il suo sopralluogo potrebbe spostarsi tra giovedì e sabato. Visto che era stato detto che il capo del Governo sarebbe arrivato entro questa settimana.

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Intanto, però, continuano a essere messe in cantiere iniziative per cercare di venire incontro alla popolazione colpita dal disastro. Per questo motivo il Consiglio regionale ha annunciato un pacchetto di misure eccezionali e strutturali per chi ha avuto la vita stravolta dal tornado. Il presidente della Regione Luca Zaia ha annunciato, oltre ai "famosi" tre milioni di euro (il cui stanziamento è stato approvato dal Consiglio) che si aggiungono agli altrettanti messi a disposizione dalla Giunta, l'avvio di un confronto con l’agenzia delle entrate per sospendere il pagamento del bollo auto, l’addizionale Irpef e il pagamento dell’Irap per chi ha avuto l’auto, la casa o l’attività produttiva distrutti o danneggiati dalla tromba d’aria. "Abbiamo poi dato il via libera a istituire un numero per donazioni via sms - ha continuato Zaia - affidato a cinque gestori diversi". Un metodo di ‘fund raising’ che Zaia giudica “più diretto” e più semplice rispetto al bonifico bancario per raccogliere le libere donazioni dei cittadini. “Onore comunque a chi è andato in banca a versare anche solo 5 euro”, ha tuttavia aggiunto il presidente, rendendo omaggio alla mobilitazione dei veneti.

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Sospensione delle imposte e raccolta fondi sono, comunque, solo le prime misure di un ‘pacchetto’ di iniziative più articolato. “Ho incaricato l’assessore Roberto Marcato – ha elencato Zaia – di studiare con la finanziaria regionale Veneto Sviluppo forme agevolate di credito e di riassicurazione del credito, oltre che agevolazioni speciali per le aziende devastate dalla furia del vento. Dal canto suo l’assessore al lavoro Elena Donazzan sta valutando l’estensione della Cig (Cassa Integrazione Guadagni) ai lavoratori delle aziende coinvolte. Altre misure sono allo studio per la messa in sicurezza e il restauro delle ville venete danneggiate e per il ripristino della viabilità”.

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Il fronte più caldo è però quello del Governo: il Consiglio dei ministri ha approvato lo stato di calamità, e a breve verrà discussa in parlamento l'abolizione dei vincoli di patto di stabilità per i Comuni di Dolo, Cazzago e Pianiga. Il sottosegretario all'Economia Pier Paolo Baretta, però, rispondendo anche alla lettera inviata dal patriarca Francesco Moraglia che sollecitava le istituzioni a non dimenticarsi dei cittadini della Riviera, sottolinea che "a questo percorso iniziale dovrà seguire, al più presto, un piano organico di ricostruzione, fattibile solo a ricognizione definitiva dei danni". Anche perché gli interventi "romani" per ora assicurano circa dieci milioni di euro di possibile manovra per i sindaci che dovranno farsi carico della ricostruzione. Ma i danni stimati sono nell'ordine dei 230 milioni.

PROTEZIONE CIVILE - Da martedì inizieranno i sopralluoghi dei tecnici incaricati dalla protezione civile regionale negli immobili colpiti dalla tromba d’aria. L’iniziativa, gratuita e volontaria, sarà finalizzata alla redazione di schede sui danni e sullo stato di agibilità dei fabbricati. La schedatura sarà utile ai privati per successivi risarcimenti danni da Regione e Governo, e al comune per eventuali provvedimenti sulla sicurezza degli immobili.

SCHEDE DI QUANTIFICAZIONE DEI DANNI A DOLO - Per quanto riguarda Dolo, entro il 31 luglio dovranno essere compilate e presentate allo Sportello Emergenza, al piano terra del Municipio (aperto dal lunedì al venerdì dalle 8:30 alle 12:30, tel. 041.5121961) le "schede di quantificazione del danno" predisposte dalla Regione. Le schede possono essere: scaricate dal sito della Regione Veneto,  https://www.regione.veneto.it/web/protezione-civile/superamento-dell-emergenza; scaricate dal sito web del Comune di Dolo nella home page, sezione ‘avvisi’, ovvero nella sezione ‘moduli e note informative – Settore lavori Pubblici’, ritirate, in copia cartacea, allo sportello emergenza. 

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