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Bullo minorenne diventa estorsore e minaccia le vittime con la pistola

Le indagini in seguito ad un atto vandalico a Torre di Mosto hanno portato alla luce episodi di bullismo ed estorsione ai danni di ragazzi minorenni del luogo

Le indagini erano iniziate il 23 novembre scorso quando Vandali alla Leopardi di Torre di Mosto, scuola devastata e scritte
ad essere preso di mira era stato l'edificio che ospita la secondaria di primo grado "Leopardi" a Torre di Mosto
. In quel weekend infatti era stato portato a termine un raid vandalico, con aule e corridoi completamente ricoperti dalla schiuma degli estintori, scritte e insulti sulle lavagne, pavimenti rovinati.

La bravata inoltre aveva destato sdegno anche per la scritta che i vandali avevano lasciato sulla lavagna: “Allah Akbar!”, scritta che per altro presentava degli errori grammaticali. Le indagini si sono concluse nella giornata di venerdì e i militari della Stazione Carabinieri di San Stino di Livenza hanno dato esecuzione ad una misura di custodia cautelare consistente nel collocamento in comunità, di un minorenne residente a Torre di Mosto. La misura è stata disposta dal G.I.P. Maria Teresa Rossi su richiesta del P.M. Monica Mazza della Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di Venezia.

Durante le indagini sono stati interrogati diversi studenti e, dalle loro parole, è anche venuta alla luce una situazione di bullismo con possibili risvolti penali, che vedeva come vittima un minorenne di origini moldave. Il ragazzino infatti, vedendo le forze dell'ordine aggirarsi per la scuola, aveva trovato il coraggio di raccontare tutto ciò che gli era successo, prima alla madre e poi direttamente in caserma per sporgere denuncia.

Il giovane moldavo ha raccontato che fin dall’estate del 2015 gli avevano estorto con minacce e angherie piccole somme di denaro, sino ad arrivare a richiedergli anche 700 euro. Questa somma non era mai stata consegnata perchè il giovane non era riuscito a recuperarla. Il capo, cioè il suo principale estorsore ed aguzzino, altri non era che un ex alunno delle stesse scuole medie, ora diventato più grande ed uscito dall’ambiente scolastico che tuttavia, si è appreso più tardi, continuava a bazzicare in zona proprio per perpetrare estorsioni ed episodi di bullismo a carico di alcuni alunni.

Nell’episodio di dicembre inoltre questo estorsore minorenne aveva minacciato il moldavo addirittura con una pistola, servendosi anche della collaborazione di un parente maggiorenne. In quel caso sembra che il malvivente abbia caricato il ragazzino moldavo a forza in auto sottraendogli il cellulare e tenendolo come pegno in attesa che la vittima portasse la somma pattuita, cioè i 700 euro.

Le indagini avviate a seguito del danneggiamento alla scuola hanno quindi portato alla perquisizione dell'estorsore disposta dalla Procura per i Minorenni. E' qui che i carabinieri di San Stino di Livenza hanno trovato una pistola ad aria compressa modificata, tanto da poter essere scambiata per una vera arma, esattamente corrispondente alla descrizione fatta dal minorenne vittima delle continue richieste di denaro. Ma nel corso delle perquisizione sarebbero saltate fuori anche delle casse acustiche, risultate il provento del furto sempre all’interno della scuola media statale di Torre di Mosto, nonché un cellulare “Samsung Galaxy Note 3” risultato provento di un'altra rapina ed estorsione ai danni di altro minorenne, residente San Donà di Piave. Il timore degli inquirenti è ora quello che gli episodi sinora accertati siano solamente una piccola parte delle angherie e soprusi che avrebbero dovuto subire diversi minorenni della zona.

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