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Paga il viaggio, ma il tour operator fallisce: rimborsato dopo 4 anni

Un 58enne di Noventa aveva acquistato un pacchetto vacanze per la Grecia, ma non era mai partito. A distanza di anni arriva il risarcimento

Aveva acquistato un pacchetto vacanze in Grecia ma, a causa del fallimento del suo tour operator, aveva dovuto rinunciare alla partenza e ai soldi spesi per il viaggio. Sembrava che per un 58enne di Noventa di Piave non ci fosse modo di venire risarcito ma, grazie alla sua perseveranza e all'aiuto di Adico, l'uomo è riuscito dopo quattro anni di battaglie ad ottenere il suo rimborso.

IL CASO - Adico, Associazione Difesa Consumatori, è da sempre molto attiva nel campo delle “vacanze rovinate”. In questo caso l'assistenza degli esperti ha consentito a un socio della provincia di Venezia, F.B, 58enne di Noventa di Piave, di ottenere il rimborso di 2.539,20 euro per la mancata fruizione di un pacchetto turistico per la Grecia acquistato nel 2009 a causa del fallimento del tour operator Todomondo, che ha lasciato un buco di oltre 15 milioni di euro e migliaia di viaggiatori truffati. Rimborso arrivato attraverso il fondo nazionale di garanzia della presidenza del consiglio dei ministri, dipartimento per gli affari regionali, il turismo e lo sport, a cui Adico si è appellato. “Un esito positivo che premia la perseveranza del socio, che non si è rassegnato a essere vittima di una situazione fuori dal suo controllo e ha voluto percorrere tutte le strade possibili per ottenere giustizia, e la competenza degli esperti che collaborano con Adico – commenta il presidente, Carlo Garofolini – con l'occasione vogliamo dare informazioni a tutti sulle possibilità offerte dall'esistenza di questo fondo statale”.

LE TUTELE - Il fondo nazionale di garanzia interviene in caso di insolvenza o fallimento dell’organizzatore o dell’intermediario di pacchetti turistici, rimborsando il prezzo versato, consentendo il rimpatrio del turista che si trovi all'estero o supportando economicamente i turisti che debbano rientrare forzatamente da paesi extracomunitari in occasione di emergenze. Il fondo viene alimentato esclusivamente da una quota versata dalle agenzie pari al 2% dell’ammontare del premio delle polizze di assicurazione obbligatoria per la responsabilità civile verso il consumatore per risarcimento danni: una media di 230.000 euro annui. “Naturalmente il Fondo opera all'intero delle risorse a disposizione, che possono variare di anno in anno e potrebbero non coprire tutte le richieste – precisa Garofolini – ma è sicuramente una risorsa preziosa che offre una via di uscita in situazioni altrimenti senza speranza”. Ma come si accede al fondo? Si deve inoltrare una domanda entro tre mesi dalla data prevista per la conclusione del viaggio al dipartimento competente della presidenza del consiglio, mentre nel caso di emergenze ci si può rivolgere alle ambasciate o consolati italiani all'estero.

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