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Martedì, 28 Giugno 2022
Cronaca Canal Grande

Fasce orarie e controlli fissi, il Comune rivoluziona Canal Grande

Orsoni e Bergamo ancora al lavoro per ripensare la viabilità acquea a Venezia e prevenire altri incidenti, ma emergono già i primi scontenti

Al via la rivoluzione del traffico acqueo in Canal Grande per evitare il caos che ha portato all'incidente mortale di una settimana fa. Già nei giorni scorsi l'assessore alla Mobilità Ugo Bergamo aveva annunciato un riordino di orari e pontili per mezzi pubblici, gondole e taxi, allo scopo di evitare altri incidenti causati dal traffico eccessivo nei punti nevralgici della città. Lunedì, dopo gli incontri con i rappresentanti delle categorie, arrivano anche le novità, che dovranno essere approvate dalla Giunta venerdì prossimo.

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DIVIDI E CONTROLLA - Il Comune di Venezia definirà delle “fasce orarie” - non ancora decise - per privilegiare il passaggio di alcuni natanti rispetto ad altri, e per le gondole la navigazione sarà possibile solo da una certa ora del mattino in poi. Questo è uno dei primi provvedimenti previsti dopo il vertice e annunciato lunedì dal sindaco Giorgio Orsoni. Il primo cittadino non ha escluso nemmeno la possibilità di agire sulle concessioni dei pontili per “allargare” lo spazio del Canal Grande. Fondamentale anche l'istituzione dei “punti di controllo”, novità già ipotizzata nei giorni scorsi: un presidio fisso di polizia locale che vigilerà sul rispetto delle norme di navigazione a Rialto e in punta della Dogana. Riguardo agli spazi acquei in concessione alle unità commerciali, quest'ultimi troveranno ricollocazione nella darsena del Tronchetto o alla Misericordia. Ci sarà anche una revisione delle concessioni di pontili pubblici e privati non dedicati a servizio pubblico o di pubblico interesse.

RIORGANIZZAZIONE DEL TRAFFICO ACQUEO IN ARRIVO

I DIVIETI - Tra le modifiche al traffico che il documento propone, il divieto di accesso e di transito in Canal Grande delle barche commerciali da metà mattina alle 4 della giornata successiva; il divieto di transito nel tratto Rio di Noale – Rio Novo, sempre da metà mattina alla sera, per i taxi fuori turno, che avranno l'obbligo di transito attraverso Rio Novo; il divieto di transito ai motoscafi cosiddetti Gran Turismo dal Ponte della Costituzione a Punta della Dogana; l'introduzione della raccolta notturna dei rifiuti con divieto di accesso in Canal Grande per le imbarcazioni di Veritas dalle ore 8 alle 22. Sarà vietato usare il telefono cellulare mentre si conduce una imbarcazione a remi o a motore, sarà vietato condurre taxi e gondole in stato di ebbrezza o di alterazione psico-fisica da uso di droghe e saranno eseguiti controlli sistematici sull'idoneità psico-fisica dei conducenti delle unità in servizio pubblico non di linea.

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NOVITÀ E PROTESTE – Ancora non sono state stabilite le nuove “fasce orarie” per la navigazione in Canal Grande, ma sembra che fondamentale sarà la separazione tra i mezzi: le gondole potranno traghettare solo dopo una certa ora, i trasporti merci verranno anticipati e i rifiuti saranno raccolti solo di notte. Tra le varie possibilità in esame appare anche quella di una riduzione delle corse Actv, ipotesi questa che ha subito acceso gli animi. Cgil e Usb si sono schierate all'esterno di Ca’ Farsetti mentre all’interno si svolgeva il vertice voluto dal sindaco e dall’assessore, ricordando a tutti lo scontento dei sindacati e la possibilità di nuovi scioperi.

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PARLA IL SINDACO - “Il fatto doloroso e drammatico che ha portato il tema della navigazione in Canal Grande alla ribalta della cronaca - ha detto Orsoni - va preso con la dovuta serietà, ma senza drammatizzarlo più del dovuto, perché il Canal Grande è una strada, l'arteria principale della città, con le sue problematiche di traffico. Si devono quindi porre in essere rimedi per evitare che il traffico danneggi i suoi utenti”. In che modo? “Agendo prima sul manufatto, la strada - ha spiegato Orsoni - e poi sull'utenza”. Il piano per la sicurezza della navigazione a Venezia punta quindi sul miglioramento delle condizioni di navigabilità, la limitazione del traffico e la revisione del servizio pubblico di linea. Il progetto, che ora verrà definito sentendo le categorie interessate, è stato illustrato da Orsoni e dall'assessore comunale alla mobilità, Ugo Bergamo.

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PUNTO PER PUNTO - Il documento è costituito da 26 punti, tante quante sono le criticità sulla navigazione da affrontare. “Linee di massima - ha ribadito Orsoni - è chiaro che non c'è nulla di deciso: andranno approfondite, in un lavoro coordinato che mi auguro proficuo, insieme alle categorie interessate, agli enti che devono dare il loro parere e anche alla Giunta comunale, nei tempi più rapidi possibili e con risposte che mi auguro siano adeguate”. Il piano anti-traffico verrà attuato probabilmente in massima parte con ordinanze. Si partirà dal tema della larghezza del canale. “La prima azione - ha aggiunto il sindaco - sarà verificare se è possibile rendere più largo e percorribile il Canal Grande, soprattutto nelle zone in cui è più stretto naturalmente, verificando dunque le concessioni degli spazi acquei e revocando e ricollocando le barche, soprattutto quelle da trasporto, che non c'è motivo che stiano in Canal Grande, ove necessario. Cercheremo - ha proseguito - di evitare le sovrapposizioni o di renderle più brevi possibile, arrivando a definire fasce orarie per privilegiare una tipologia di traffico rispetto a un altra”. Altra novità per Venezia, si passerà alla raccolta notturna dei rifiuti: “avviene in tutto il mondo - ha concluso Orsoni - non vedo perché non a Venezia”.

LA DENUNCIA DI REATO: "TROPPI VAPORETTI A RIALTO"

NO COMMENT DAI GONDOLIERI - "Attendiamo di vedere nelle sedi opportune le proposte del Comune, ogni valutazione è prematura se non c'è il confronto diretto proprio per evitare fraintendimenti". Aldo Reato, presidente dei Bancali, il sindacato dei gondolieri, non commenta per ora quanto il sindaco Giorgio Orsoni e l'assessore alla mobilità Ugo Bergamo hanno illustrato lunedì mattina. Per Reato resta il fatto che i gondolieri sono uniti e decisi a trovare delle soluzioni alla luce anche dello choc che l'incidente mortale del 17 agosto ha prodotto nella categoria. Nessun commento anche sul fronte degli eventuali esami preventivi sull'uso di droga e alcol. "Non sono decisioni che spettano a noi - ha sottolineato Reato - se dovessero essere prese noi siamo qui, tutti uniti, pronti ad osservare le norme che chi di dovere stabilirà". (Ansa

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