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Cronaca

Traffico acqueo, tutti attorno a un tavolo. Brugnaro: "Piano condiviso"

Mercoledì mattina faccia a faccia del sindaco con una cinquantina di rappresentanti di categoria: "Serve anche un codice etico cui attenersi"

Riuscirà a metterli tutti d'accordo? L'impresa appare piuttosto ardua, se non altro perché anche i suoi predecessori hanno sempre cercato di trovare la quadra in fatto di traffico acqueo a Venezia, senza però arrivare a risultati condivisi a pieno. Fatto sta che mercoledì mattina il sindaco di Venezia, Luigi Brugnaro, ha riunito attorno allo stesso tavolo i rappresentanti delle varie categorie, dai trasportatori ai gondolieri, da Veritas ad Avm, per tentare di allacciare un rapporto di collaborazione. Perché spetta alla politica ora cercare di arrivare a una soluzione accettabile per tutti, anche sulla spinta della Procura di Venezia. 

Da mesi ormai infatti i magistrati stanno indagando su quanto sia stato fatto per diminuire la pericolosità del traffico in Canal Grande dopo l'incidente mortale a Rialto che ha visto la morte del turista tedesco Joachim Vogel. Brugnaro da parte sua ha promesso anche interventi pesanti sul fronte del moto ondoso in Bacino di San Marco, dove a più riprese i gondolieri hanno puntato il dito. "Cosa si aspetta, che ci caschi il morto?", si chiedeva su Facebook alcuni giorni fa un noto pope, Marco Zanon. All'incontro erano presenti anche l'assessore al Bilancio, Michele Zuin, e al Turismo, Paola Mar. 

Una cinquantina i partecipanti, in un faccia a faccia che si è protratto per quasi tre ore: "Sono state molte le questioni affrontate in un clima di dialogo e di rispetto reciproco", dichiara il Comune. Si è discusso anche della necessità di individuare più approdi per il carico e scarico merci. “Ho richiesto questo incontro perché ci fosse la possibilità di conoscersi e di tracciare un quadro della situazione – ha dichiarato Brugnaro, che ha la delega al traffico acqueo – Il ruolo delle categorie è fondamentale e a loro ho chiesto collaborazione anche fornendo suggerimenti e ipotesi di soluzioni da adottare. Le ringrazio per la grande disponibilità che hanno manifestato. Continueremo a incontrarci nelle prossime settimane e lavorare insieme per predisporre un piano del traffico che tenga conto delle esigenze di tutti. Il mio auspicio, inoltre, è che si possa condividere la stesura di un Codice etico che indichi le regole generali alle quali attenersi perché il traffico acqueo sia regolamentato nel migliore dei modi”.

Hanno partecipato all'incontro i rappresentanti di Ascom Venezia, Confartigianato Venezia, Apindustria, Lega cooperative, Confcooperative, Gondolieri, Veritas, Avm, Alilaguna spa, Cooperativa Serenissima taxi, Cooperativa veneziana motoscafi, Consorzio Lepanto, Casartigiani, Confindustria, Consorzio Venezia taxi, Consorzio motoscafi Venezia, Consorzio Venice water taxi, Pmv, Consorzio Venezia turismo, Cna Venezia.

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