Giovedì, 29 Luglio 2021
Cronaca

Marco Polo, grande crollo causa covid: nel 2020 il 75,9% di passeggeri in meno

Sono stati poco meno di 2,8 milioni. L'epidemia ha incentivato, in proporzione, il traffico domestico, passato dal 19 al 31%

Aeroporto Marco Polo (foto d'archivio)

La flessione rispetto all'anno precedente è del 75,8%. Nel 2020 l'aeroporto Marco Polo di Venezia, il principale scalo del Nordest, ha registrato 2.799.688 passeggeri, con una timida ripresa nei mesi estivi dopo il lockdown generalizzato scattato nel mese di marzo.

Contrazione dei voli nel 2020

In proporzione, rispetto al 2019, è cresciuto il mercato domestico (31% del totale a fronte del 19% dell'anno precedente) e non poteva essere diversamente. Dopo quello italiano, i mercati europei più attivi sono stati, nell’ordine, Regno Unito, Francia, Germania e Spagna. La ripresa del traffico intercontinentale è stata ulteriormente frenata dalla seconda ondata pandemica, ma pressoché tutti i vettori di lungo raggio che operano sullo scalo hanno confermato la riattivazione dei loro voli dall’estate 2021. Le cinque principali compagnie aeree, con un'incidenza pari al 61% sul totale, sono state:

  • easyJet
  • Ryanair
  • Volotea
  • Air France
  • Lufthansa

La riduzione del volume di passeggeri allo scalo di Tessera è stata molto condizionata dal fatto che storicamente il traffico degli aeroporti del polo del Nordest è alimentato in maggior misura dai mercati internazionali (nel 2019 il mercato domestico aveva rappresentato il 35% del totale, contro una media nazionale del 46%).

Il settore cargo del Nordest, che comprende, oltre a Venezia, anche Treviso, Verona e Brescia, ha invece gestito 80.629 tonnellate di merce, registrando una riduzione minore in termini percentuali rispetto ai passeggeri pari al - 15,4%, grazie all’attività di spedizionieri/corrieri espressi quali DHL (a Venezia e Brescia), UPS (a Venezia), Fedex (a Venezia).

Uno sguardo a livello nazionale

Guardando a livello nazionale, il sistema aeroportuale italiano chiude il 2020 con soli 53 milioni di passeggeri contro i 193 milioni del 2019: un calo drammatico per gli scali nazionali che perdono in un anno 140 milioni di viaggiatori, ovvero il 72,6% del traffico. Secondo i dati elaborati da Assaeroporti, a causa del covid e delle conseguenti restrizioni alla libera circolazione tra Stati, nel 2020 in Italia non hanno volato 7 passeggeri su 10 e ad essere maggiormente penalizzate sono state le destinazioni extra-UE, che segnano un -81,2%. Altrettanto netto il calo del traffico UE, -77,5%, mentre più contenuto, ma comunque significativo, quello dei voli domestici, -61,3%. Inoltre, le rotte nazionali, che nel 2019 rappresentavano il 33% del traffico complessivo, nel 2020 raggiungono un peso di circa il 50%.

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