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Code, il controesodo condanna il Friuli e grazia per ora il Veneziano

Pesanti disagi alla circolazione ai confini con l'area lagunare. Da noi forti rallentamenti a San Donà in autostrada e all'altezza di Portogruaro

Traffico da controesodo sabato per la mole di automobilisti che si sono messi al volante di ritorno dalle vacanze. Per tutta la mattina, però, la situazione si è mantenuta "accettabile" in territorio veneziano. Rallentamenti, ma nessun blocco, in zona Portogruaro e in corrispondenza del casello di San Donà di Piave sulla Venezia-Trieste. Quest'ultimo caso si tratta della "testa" di un lungo serpentone d'auto che in terra lagunare si mantiene comunque in movimento. In Friuli, invece, la situazione sembra ben più difficile. Quattro i chilometri di coda da Palmanova a San Giorgio di Nogaro stamattina e forti rallentamenti nei tratti successivi.

Alle 10.30 sulla A23 da Udine Nord fino a oltre il nodo di Palmanova si presentava già un interminabile serpentone di auto che si snodava per 17 chilometri. Il caos, quindi, sembra lambire la nostra provincia. Ma nelle prossime ore la mole di traffico è prevista in aumento.

Per quanto riguarda i "pendolari delle spiagge", in direzione di Jesolo e delle altre località balneari traffico sostenuto. Stavolta, però, anche in uscita. Per il controesodo e anche per le previsioni meteo non esaltanti.

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