Cronaca Ca' Farsetti

Parlamentari danesi in visita: Venezia fa scuola contro il traffico di persone

Una commissione guidata dal presidente Pia Adelsteen è giunta in città per studiare il modello di "multiagenzia" per la collaborazione tra Comune, Forze di polizia, Procura, servizi sociali e università

La presidente della commissione danese Pia Adelsteen incontra il sindaco di Venezia Giorgio Orsoni

Venezia fa scuola per il contrasto al traffico di esseri umani. È stata ricevuta oggi, dal sindaco di Venezia Giorgio Orsoni a Ca' Farsetti, la delegazione della Commissione Pari Opportunità del Parlamento danese, guidata dal presidente, Pia Adelsteen e dall'ambasciatore danese in Italia, Birger Riis Jorgensen. Le autorità danesi sono giunte in città per conoscere gli interventi messi in atto dal Comune di Venezia, all’interno di un sistema di reti pubbliche e private, di tutela delle persone vittime di tratta e di contrasto alla criminalità.

“Venezia è onorata e orgogliosa di ricevere questa delegazione - ha spiegato il vicesindaco Sandro Simionato nel suo discorso di introduzione al convegno -. Onorata perché la nostra città, pur piccola, è una grande città per la sua storia e per il ruolo che svolge nell'ambito della Comunità europea; orgogliosa per essere riuscita a costruire un progetto importante per l'affermazione dei diritti umani. Oggi in un mondo globalizzato ci troviamo a confliggere con problematiche antiche, come la tratta degli esseri umani a fine di sfruttamento, che forse pensavamo di aver sconfitto, invece scopriamo che non è così. La questione è grave e subdola. Vengono utilizzate, purtroppo, le forti discrepanze tra ricchezza e povertà per realizzare reti criminali in cui sono coinvolte migliaia di persone, dalle quali si trae profitto, non solo per lo sfruttamento sessuale, ma anche ad esempio, nelle attività di accattonaggio. Noi siano convinti che sia nostro dovere combattere questo sistema, per far emergere le vittime della tratta e per contrastare le organizzazioni malavitose transnazionali che sono a capo di questo fenomeno".

Continua Simionato: "Dalla consapevolezza che da soli è impossibile arrestare questo processo criminale, è scaturita la decisione di adottare un modello di multiagenzia in cui collaborano vari soggetti per promuovere azioni di carattere sociale, investigativo e giudiziario allo scopo di far emergere gli sfruttati e metterli sotto protezione, dando loro nuove opportunità di inserimento sociale. Nel nostro territorio l'attività di rete ha visto gli interventi congiunti del Comune di Venezia e del Terzo Settore, oltre a quelli delle Forze dell'Ordine e della Procura della Repubblica e della stessa università. Una struttura che anche in queste settimane sta dando ottimi risultati e che ha permesso l'arresto di numerosi malfattori. È cresciuto quindi un modello culturale e operativo, riconosciuto dal Ministero degli Interni e dal Governo, che ha individuato Venezia come città di riferimento per la gestione del numero verde nazionale antitratta. Siamo quindi soddisfatti che la Commissione parlamentare danese abbia manifestato interesse per la nostra attività e mi auguro che possa nascere una vera collaborazione. La nostra Europa trova il suo fondamento nel riconoscere a tutti uguaglianza dei diritti e quindi è nostro dovere essere i promotori di un'Europa che metta al centro del proprio operato il rispetto dei diritti umani”.

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