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Tangenziale di Mestre paralizzata, si ritorna a prima del Passante

La chiusura dell'uscita Marcon, i lavori per la terza corsia sulla A4, l'aumento dei centri commerciali, problemi che portano all'intasamento

Chi tutte le mattine si alza per andare al lavoro e si muove nei percorsi “esterni” di Mestre, come la tangenziale, ma anche via Martiri della Libertà, Terraglio, Castellana, Triestina, Romea e Pasqualigo già lo sa, così come tutti i cittadini che abitano a pochi passi dalla stessa tangenziale, soffocati di nuovo da nuvole di smog come anni fa: il traffico della terraferma è di nuovo in crisi. Vie “di fuga” intasate, l'arteria di collegamento autostradale completamente paralizzata: nelle ore di punta sembra quasi di essere tornati a prima della costruzione del famoso Passante, quando, come riporta il Gazzettino, c'era chi per percorrere sette chilometri metteva in conto quasi un'ora di viaggio. Il motivo principale è presto detto: la chiusura dello svincolo di Marcon (ma i più accorti puntano il dito anche contro il proliferare dei centri commerciali lungo la direttrice della tangenziale).

TUTTO BLOCCATO – L'uscita Marcon – Valecenter, attualmente chiusa per permettere la costruzione del nuovo svincolo, pare effettivamente essere una delle principali problematiche con cui si sono scontrati gli automobilisti in queste settimane: chi si mantiene in tangenziale è costretto a deviare sulla bretella aeroportuale, verso l'uscita di Dese, creando veri e propri ingorghi la mattina presto o la sera, quando si va o si torna dall'ufficio; ma ci sono anche i tanti automobilisti che, sapendo della chiusura, optano per seguire percorsi alternativi, non con migliore fortuna: in tanti, da Marcon, prendono Ca' Solaro e quindi via Pasqualigo, con il risultato che in cinquanta metri di strada, tra le curve e il semaforo di via Martiri, si trovano ogni giorno code lunghe decine e decine di minuti (e conseguenti colonne di co2 nella zona residenziale); lungo la Triestina o la Romea la situazione non è certo migliore, i pendolari sandonatesi che si riversano lungo la bretella dell'aeroporto e l'ingresso da Scorzé e Spinea comunque sempre bloccato. In tangenziale, ovviamente, si ha comunque il peggior risultato: tra la biforcazione per Belluno e la Castellana si vedono code quotidianamente, lunghi imbottigliamenti che spesso raggiungono perfino l'uscita su via Miranese.

I PROBLEMI – Un simile blocco quotidiano sulla strada era stato già previsto quando sono iniziati i lavori a Marcon, ma pare che i problemi potrebbero proseguire più a lungo di quanto preventivato: sembra infatti che Autovie Venete, competente in quel tratto della tangenziale, non intenda assumersi la gestione del nuovo svincolo, dato che si tratta di una delle opere complementari al Passante. Addirittura la società, durante questi primi mesi di blocco, non ha modificato l'innesto A27-aeroporto, e così ogni mattina l'imbuto della bretella paralizza centinaia di auto. Nell'elenco delle criticità, come anticipato, c'è da inserire anche il sempre più elevato numero di supermercati raggiungibili con la tangenziale mestrina: Nave de Vero, Valecenter, Panorama, la zona Terraglio - Auchan in costante espansione. Tutti punti di attrazione che muovono soldi, visitatori e vetture. Per finire, sempre lungo la Triestina, va considerato l'aumento del traffico a causa dei disagi per l'ampliamento dell'autostrada A4. Goccia su goccia, il fiume va in piena: la tangenziale di Mestre sta già rompendo gli argini.

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