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Tragedia di Refrontolo, il Prefetto di Venezia: "Serve più prevenzione"

Domenico Cuttaia ha scritto ai primi cittadini del Veneziano, dopo la bomba d'acqua che ha provocato 4 morti nel Comune del Trevigiano

“Il tragico episodio di Refrontolo sia un monito per accrescere la prevenzione dei disastri naturali”. Lo scrive il Prefetto di Venezia, Domenico Cuttaia, in una lettera inviata ai sindaci della provincia dopo la “bomba d’acqua” che ha provocato quattro morti nel Trevigiano.

Il prefetto ha richiamato l’attenzione sulla necessità che, in occasione dello svolgimento di manifestazioni, feste e sagre paesane, sia adottata ogni misura ritenuta idonea a prevenire rischi per l’incolumità pubblica, anche a seguito di improvvisi e imprevedibili episodi metereologici.

Nel testo si evidenzia l’esigenza di scegliere luoghi che non presentino controindicazioni sotto l’aspetto dei rischi, individuati dalla pianificazione comunale di protezione civile. “Oltre ad accertare la stabilità e il corretto montaggio dei palchi e delle attrezzature – si legge nella nota diffusa dalla Prefettura - una particolare attenzione deve essere rivolta ad assicurare l’esistenza di agevoli vie di fuga per le persone, eliminando il pericolo di ostacoli al deflusso degli spettatori e all’accesso di eventuali mezzi di soccorso, che potrebbero essere costituiti dai parcheggi disordinati di autoveicoli di qualsiasi tipo e volume”.

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