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Tragedia di Rialto, i figli di Vogel rivedranno il padre un'ultima volta

La Manin prende in carico i costi per la ricomposizione della salma. Intanto Actv, Ente gondola e amministrazione ripensano il traffico acqueo

La tragedia che sabato ha colpito Venezia, quando lo scontro tra una gondola e un vaporetto Actv è costato la vita ad un turista tedesco, continua ad animare le discussioni in città. Mentre si attende l'esito degli incontri tra le varie categorie che “muovono” il Canal Grande, tra gondole, taxi e battelli, arriva anche la notizia che l'Ente dei “pope” ha deciso di muoversi per aiutare ancora la famiglia Vogel, ancora distrutta dal recente lutto.

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ULTIMO SALUTO - I figli di Joachim Vogel potranno infatti rivedere per l'ultima volta il loro papà. Il desiderio dei bambini del criminologo tedesco sarà reso possibile grazie al contributo ancora una volta della Cooperativa Manin che, dopo essersi fatta carico delle spese per il servizio funebre di Vogel, sosterrà ora anche il costo dell'operazione di ricomposizione della salma necessaria per rendere possibile questo “incontro”. Lo ha reso noto il presidente dell'Ente gondola veneziano, Nicola Falconi, prima dell'incontro tecnico con l'assessore Bergamo. “Dopo l'autopsia - ha spiegato Falconi - sarebbe vietato far vedere la salma ai familiari, ma, con l'interessamento dell'avvocato Picotti, che assiste la famiglia Vogel, abbiamo individuato a Roma l'anatomopatologo che, probabilmente unico in Italia, effettua la ricomposizione della salma richiesta per far venire meno il veto. Tra viaggio e spese, per completare l'operazione sono necessari 1.800 euro, che la Cooperativa Manin metterà a disposizione della famiglia per venire incontro alla richiesta dei figli di Vogel”.

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RIORGANIZZARE IL TRAFFICO – Intanto nelle sale dell'amministrazione cittadina si pensa a come rendere più sicuro il Canal Grande. Prima di incontrare il presidente dell'Ente gondola e quello dei bancali, l'assessore alla Mobilità del Comune di Venezia, Ugo Bergamo, ha fatto il punto con Pmv e Actv sulla situazione in Canal Grande. “A partire dall'approdo di Piazzale Roma-Santa Chiara - ha spiegato al termine dell'incontro il presidente di Pmv, Antonio Stifanelli - e passando per quelli di Ferrovia, San Marcuola e Rialto, abbiamo riepilogato con l'assessore la situazione dei pontili e degli approdi da ristrutturare e riorganizzare in Canal Grande, soffermandoci poi anche su quelli di San Marco Giardinetti e Calle Vallaresso. Il punto su cui abbiamo concordato è quello di prestare maggiore attenzione al possibile conflitto tra gondole e motoscafi, dandoci appuntamento per la prossima settimana per individuare la soluzione che ci consentirà di ricostruire gli approdi con maggiore sicurezza”. “Abbiamo ribadito - ha detto invece l'amministratore delegato di Actv, Giovanni Seno - la massima collaborazione a far sì che vengano poste in atto azioni e regole che, nella salvaguardia dei diritti di tutti, consentano di aumentare la sicurezza della navigazione in Canal Grande, insieme all'agibilità lavorativa di chi lavora. Oggi si è fatto il punto della situazione, buttando sul tavolo alcune idee, anche se resta fermo che l'ultima parola resta all'amministrazione e all'assessore, essendo noi semplici esecutori”.

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