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Foto Federica Tussetto

Foto Federica Tussetto

Ecco il "big bang": il tram si blocca due volte sul ponte della Libertà

Gli imprevisti alle 11 e alle 13.30 di mercoledì, primo giorno di servizio fino a piazzale Roma. Altro stop nel primo pomeriggio in viale San Marco

Due gli stop principali per il tram durante il "big bang", ossia l'esordio del servizio fino a piazzale Roma di mercoledì. Non solo l'ormai "famosa"  Fiat Punto che si è fermata sulla rotaia del tram verso le 11, ma anche un lidense che verso le 13.30 ha finito la benzina sul ponte della Libertà, in direzione Mestre. Il conducente ha accostato sulla destra per non essere d'intralcio agli altri automobilisti (e come l'istinto suggerisce di fare), ma facendo così ha bloccato il "siluro". I passeggeri sono stati fatti scendere, dopodiché è intervenuta anche la polizia municipale. I cui agenti hanno spostato il veicolo e hanno permesso così al servizio di ripartire. I passeggeri sono risaliti a bordo senza prendere un altro autobus. Uno stop di pochi minuti, che dimostra come comunque la "macchina" messa in piedi sia in grado di rispondere subito nel caso di criticità. Le lamentele L'incubo di tutti i pendolari si è materializzato per la prima volta qualche ora prima e proprio nel punto peggiore: una Fiat Panda alle 11 si è fermata inesorabilmente sul Ponte della Libertà. In panne. Impossibile per l'automobilista spostare in extremis il veicolo prima che arrestasse la propria marcia, e la frittata era fatta.

Il tram quindi ha dovuto per forza di cose fermarsi, con pendolari e passeggeri che sono stati costretti a scendere e a salire subito dopo su autobus messi a disposizione da Actv. E' stato il caos: come si può vedere dal video di un lettore, finché l'auto non è stata spostata dalla rotaia del tram si sono determinati pesanti rallentamenti sul ponte translagunare. In una giornata d'esordio che quindi deve già registrare una grossa battuta d'arresto. Il trasbordo dei passeggeri è comunque durato pochi minuti, ma i disagi si sono fatti sentire non solo per chi si trovava a bordo, ma anche per gli altri automobilisti che dovevano raggiungere piazzale Roma. Un paio d'ore più tardi un altro stop: stavolta in viale San Marco, dove un furgoncino in sosta ha bloccato la marcia del "siluro", determinando l'intervento di un autobus sostitutivo. Servizio fermo finchè il mezzo da lavoro è stato rimosso e la situazione è tornata alla normalità.

L'imprevisto sul ponte della Libertà, invece, subito era sulla bocca di tutti: "Siamo scesi tutti e ci siamo guardati intorno - spiega F.T. - poi subito dopo siamo saliti a bordo degli autobus di linea che ovviamente si fermavano per dare una mano. Il problema è che scavalcare il guard-rail per motivi di sicurezza per chi aveva passeggini o per le persone anziane è stato impossibile. Tutto è durato pochi minuti, ma mi chiedo se questo fosse accaduto con il freddo dell'inverno o sotto la pioggia battente". I passeggeri hanno raggiunto piazzale Roma a bordo dei pullman, per poi assistere all'arrivo del "loro" tram dal terminal automobilistico. Nel momento in cui l'auto in panne è stata rimossa, infatti, la situazione è tornata rapidamente alla normalità. Quattordici i minuti trascorsi tra apertura e chiusura dell'intervento della polizia municipale. Ma il primo biglietto da visita per il tram "veneziano" non è stato di certo rassicurante. E' stato inviato da Actv un autobus sostitutivo, nonostante parte della gente fosse salita sui mezzi di linea. Due i tram che gioco forza si sono dovuti fermare, praticamente uno dietro all'altro. Il piccolo caos è stato determinato anche dal fatto che le porte dei convogli siano state aperte prima dell'intervento dei vigili: l'area avrebbe dovuto essere prima messa in sicurezza. Altrimenti il pericolo è che la gente si metta a camminare sul ponte della Libertà in maniera "incontrollata". Tra Actv e Municipale dunque è stato messo in chiaro che la prossima volta i passeggeri dovranno rimanere a bordo del tram, nonostante lamentele o improperi. Ne va della loro sicurezza. Dopodiché il protocollo prevede che gli autobus di linea arrestino la propria marcia di fronte ai convogli facendo salire subito chi si trovava a bordo del tram.  

FINO A QUEL MOMENTO TUTTO "QUASI" LISCIO - Facce sorridenti e qualche passeggero che è salito a bordo alle 6 di mattina solo per vedere l'effetto che fa. L'entrata in servizio della linea T1 del tram fino a Venezia fino al blocco delle 11 era filato liscio come l'olio. O meglio, i disagi per i pendolari sono stati soprattutto per quanti sono stati costretti per la prima a volta a "cambiare" a piazzale Cialdini, con comprensibile disorientamento. Ma Actv ha schierato un piccolo esercito per cercare di aiutare i cittadini a raccapezzarsi. Fino a domenica ci saranno hostess a bordo e alle fermate dei convogli, in modo da informare la clientela e aiutare chi si trovasse in difficoltà. Per i mestrini è stato piuttosto semplice abituarsi, visto che il tram già lo utilizzano quotidianamente. Diverso invece il copione per chi abita in provincia, e che quindi del terminal di interscambio di piazzale Cialdini fino a questo momento faceva volentieri a meno. Per alcune fermate con la nuova impostazione i tempi di percorrenza si sono dilatati, avendo la necessità di scendere a terra e prendere la linea di Marghera. Fatto sta che piccoli imprevisti non sono mancati: niente biglietterie automatiche, un tram che si era dimenticato di cambiare "intestazione" e soprattutto mancanza di una segnaletica chiara. Tanti i cittadini che una volta arrivati a piazzale Cialdini non sapevano più dove andare: serviva spostarsi nella vicina via Colombo, ma l'informazione non era evidente. Gioco forza il passaggio pedonale in direzione di via Colombo è stato preso d'assalto, con la polizia municipale che ha lavorato per mantenere l'area in sicurezza.

PIAZZALE ROMA SOSTE "VOLANTI" DEI BUS SPOSTATE - Problema simile anche a piazzale Roma: per tentare di congestionare il passaggio pedonale vicino alla pensilina del tram gli autobus che arrivano nel terminal automobilistico e devono effettuare solo operazioni di scarico passeggeri non si fermeranno più vicino ai parcheggi di sosta breve (arrivando dal ponte della Libertà sulla destra del piazzale), bensì continueranno il giro arrestandosi o all'altezza del ponte di Calatrava o all'altezza dei taxi. In questo modo si tenta di gestire il flusso di pedoni che altrimenti congestionerebbe a tratti il terminal.

LAMENTELE PER I TEMPI DI PERCORRENZA - Diversi mugugni da chi con la nuova organizzazione del trasporto pubblico dovrà fare di necessità virtù: per raggiungere Venezia c'è chi con l'interscambio a piazzale Cialdini deve allungare il tragitto anche di mezz'ora.

IL PONTE BLOCCATO (video Jack MisterFil Burton)

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