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"Fine lavori" per il tram a Venezia, ma forse il pre-esercizio sarà lungo

Dalla prossima settimana la commissione del ministero avvierà i nuovi test. Partenza forse a metà luglio. Corse fino in laguna ogni dieci minuti

E' arrivato il tanto sospirato annuncio di "fine lavori". Dalla prossima settimana inizierà la fase di pre-esercizio per la tratta che porterà il tram fino a piazzale Roma. Ma ciò che più interessa ai cittadini non sono tanto le fasi "burocratiche" in cui si trova l'opera urbanistica, bensì orari, costi e date. Alle 2 della notte tra giovedì e venerdì è andata in scena la prova finale sul ponte della Libertà per il siluro rosso: per l'ennesima volta sono stati testati tempi di percorrenza, affiancamenti alle pensiline e tenuta delle sottostazioni. Tutto è andato per il meglio, dunque la commissione dell'Ustif (braccio operativo del ministero delle Infrastrutture) ha finalmente fornito l'ok per il pre-esercizio.

Ciò non vuol dire che il tram a Venezia si vedrà tanto presto, né tantomeno che si abbia una data precisa di inizio del servizio. Alla prima domanda che chiunque si pone (quando arriverà il siluro a Venezia?) dunque non c'è risposta precisa. I tempi li stabilirà la commissione tecnica: la prossima settimana (a partire da martedì) i tecnici effettueranno dei sopralluoghi in tutti i punti "cruciali" della tratta, dopodiché metteranno a punto il calendario delle prove. Che con ogni probabilità saranno numerose:

"Il fatto che con questa opera ci sono molti elementi 'unici' - dichiara il presidente di Pmv Antonio Stifanelli - potrebbe indurre a ripetere più volte i test. In nessun'altra parte il tram percorre quattro chilometri a una velocità costante di 70 chilometri orari per esempio. Credo che sia ragionevole pensare alla prima metà di luglio per l'inaugurazione, ma tutto è ancora da stabilire". Guardandosi intorno ci si imbatte nella durata del pre-esercizio di Padova (sei mesi) e quella della tratta di Marghera (una settimana). Insomma, fare previsioni in questa fase è quasi impossibile.

C'è però una seconda grande domanda che il cittadino si pone: gli orari. Quanto cambieranno le cose? Da questo punto di vista sarà una piccola rivoluzione. Il nodo di piazzale Cialdini a Mestre verrà potenziato: "Dovremo prestare particolare attenzione alle coincidenze - spiega il presidente di Avm Giovanni Seno - continueremo a lavorare per renderlo funzionale al suo ruolo. Per la prima volta in città viene introdotto il concetto di "rottura di carico", in cui tram e autobus non correranno contemporaneamente in una tratta, quindi per forza di cose alcune corse verranno tagliate. Gli orari sono pronti da mesi e se il pre-esercizio andrà bene inizieremo una campagna di comunicazione per gli utenti (sono già stati presentati alle varie municipalità). Per raggiungere Venezia ci sarà una frequenza di una corsa ogni dieci minuti".

L'ultima corsa del tram da piazzale Roma sarà alle 21.57, dopodiché entreranno in funzione gli autobus. Ciò perché il servizio in ogni caso "costa", quindi ogni aggiunta dovrà essere vagliata anche dal punto di vista economico: "Il servizio urbano di Mestre perde 15 milioni di euro all'anno - sottolinea Seno - se troviamo i soldi potremo migliorare il servizio, ma non ho chiesto alla Regione di togliere 27 milioni di euro ai contributi per il trasporto pubblico locale. Naturalmente i costi di esercizio sono già previsti nel nostro piano industriale con cui risaneremo l'azienda. Siamo in anticipo di un anno da questo punto di vista e l'ultimo bilancio l'abbiamo chiuso in attivo".

D'altro canto i costi dell'opera sono stati molto elevati, ed è naturale che i cittadini intendano capire se il gioco sia valso la candela: "Il costo dei lavori in senso stretto è stato di 185 milioni di euro - spiega Stifanelli - cui vanno aggiunti gli oneri di finanziamento (ci sono quattro mutui di mezzo, ndr) con cui si arriva a 208 milioni di euro. Rispetto al piano economico di partenza sono state introdotte diverse varianti ma non abbiamo sforato di un euro. Per esempio prima il tram doveva passare in via Lazzari e non per piazza Barche, in via Poerio e non in via Olivi. Ci sono state modifiche anche per il sottopasso della stazione". In attesa dell'inaugurazione ufficiale, si guarda già al futuro. Naturale che il presidente di Actv Luca Scalabrin si auguri "che il nuovo sindaco apprezzi l'opera e che si proceda con la tratta fino a San Basilio". Un desiderio cui ha dato una mano la gestione commissariale di Vittorio Zappalorto: "Abbiamo già presentato la documentazione al ministero, compreso il documento di programmazione economica e finanziaria", ha spiegato il sub-commissario Natalino Manno.

Parole proferite a pochi metri dalla nuova pensilina di piazzale Roma, su cui si concentrano le critiche per il suo aspetto: "Riteniamo che l'opera debba essere mantenuta - ha dichiarato Manno - Si tratta di un'opera moderna in linea con il palazzo del Tribunale che ha ottenuto tutti i pareri positivi e le autorizzazioni richieste. Non entro nel merito dell'estetica. Se l'opera dovesse essere rimossa ci potrebbero essere anche dei problemi di tipo erariale". I 32 metri di pensilina saranno pronti domenica sera: "Questa sua conformazione dal punto di vista tecnico ci permette di concentrare tutta l'impiantistica, che altrimenti sarebbe stata 'sparpagliata'", conclude Stifanelli, che come tutti non vuole "entrare nel merito dell'estetica".

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