Cona, scattano le prime visite specialistiche degli psicologi. Via ai nuovi trasferimenti

Lunedì in 12 hanno lasciato l'ex base militare. In una settimana saranno sottoposti ad accertamenti psicologici 50 richiedenti asilo, individuati tra i casi considerati più a rischio

La settimana scorsa sarà ricordata per le "marce per la dignità", questa lo sarà invece per l'avvio dei trasferimenti dall'ex base militare di Conetta e per le prime visite da parte di psicologi dell'Ulss 3 per testare le condizioni psicofisiche di alcuni richiedenti asilo segnalati come "a rischio". Lunedì pomeriggio 12 migranti hanno lasciato l'ex compendio militare: si tratta di coloro che nella struttura ci stavano da più tempo, poiché il principio cardine nella gestione dei trasferimenti è l'anzianità di presenza nel campo. Il prefetto Carlo Boffi, però, si è impegnato durante le trattative per far rientrare la protesta dei "marcianti" a organizzare delle visite specialistiche da parte di psicologi in modo da individuare eventuali criticità tra gli ospiti della base. Con una valutazione "oggettiva" da parte di uno specialista, allora all'interno dei prossimi cento trasferimenti potrebbero essere annoverati anche coloro che a Cona si trovano da meno tempo. 

Il piano dei trasferimenti

Come promesso dal titolare di Ca' Corner, saranno cento i richiedenti asilo redistribuiti nei prossimi giorni. E' stato messo a punto un piano con il ministero dell'Interno che interesserà tutte le province del Veneto meno Treviso. L'ex caserma Serena, infatti, è stata segnalata da chi è rientrato a Conetta come una situazione se possibile ancora peggiore, specie per il fatto che a una certa ora tutti sono tenuti a rientrare nella struttura. Per evitare nuove frizioni, dunque, i richiedenti asilo saranno alloggiati in altre strutture in territorio veneto. 

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Le visite specialistiche

In una settimana dovrebbe chiudersi il ciclo di visite di controllo: saranno 50 in totale i migranti sottoposti ad accertamenti entro venerdì o sabato. Dopodiché Ca' Corner potrà contare su una lista precisa di nominativi "difficili" e potrà agire di conseguenza. Il sovraffollamento, del resto, può avere ripercussioni importanti sulla psiche di una persona. "L'Ulss 3 ha messo a disposizione i suoi uomini con grande senso di responsabilità e spirito di collaborazione - ha sottolineato il prefetto Boffi - la macchina è complessa, perché servono diversi uomini e serve organizzare gli spostamenti". Lunedì è stato messo a disposizione uno psicologo, mentre martedì saranno due. Così per una settimana. Poi i trasferimenti, se gli sbarchi non dovessero riprendere, dovrebbero comunque continuare. 

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