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Raccolta illecita di rifiuti ferrosi: finiscono nei guai 25 trasportatori

La Guardia di Finanza ha posto i sigilli, mercoledì, a 19 mezzi, tra cui autocarri e furgoni. L'attività illegale continuava sin dall'inizio del 2015

Continuavano a raccogliere rifiuti senza le necessarie autorizzazioni. Come riportano i quotidiani locali, la Procura di Venezia ha ottenuto il sequestro di 19 mezzi pesanti, tra autocarri e furgoni, per porre fine all'attività illecita.

I militari della guardia di finanza hanno posto nella giornata di mercoledì i sigilli ai veicoli, che da mesi trasportavano rifiuti dalla Riviera del Brenta fino al Sandonatese, di qualsiasi tipo: materiali ferrosi, lavatrici, pneumatici, elettrodomestici. Sono 26 le persone attualmente indagate, di cui 25 trasportatori. Per loro previste pene da 6 mesi fino a 2 anni.

Quella in questione è un'indagine che va avanti ormai da molto tempo. Ad inizio 2015 i finanzieri perquisirono la società all'epoca destinataria di rifuti, con sede a Marghera, la quale aveva poi cessato di accettare i materiali di scarto non autorizzati. L'attività di smaltimento illecita è stata quindi portata avanti proprio dai trasportatori, che sono riusciti a trovare altre aziende disposte a ritirare il ferro di scarto.

Le indagini sono tuttora in corso, destinate a prosegurie nei confronti delle nuove aizende con cui i trasportatori hanno mantenuto i rapporti: con ogni probabilità, saranno accusati del reato di traffico illecito di rifiuti. I provvedimenti di sequestro potranno essere contestati con un ricorso al Tribunale del riesame, ma nel frattempo i veicoli non potranno essere utilizzati.

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