Trasporto irregolare di rifiuti: denunciati dodici tra rom e imprenditori

Indagine del nucleo Noe dei carabinieri di Treviso, della polizia locale di Castelfranco e dell'Arpav. Coinvolte sei aziende della Marca e delle province di Padova e Venezia

Sono ben dodici le persone denunciate per gestione illecita di rifiuti nell'ambito di un'indagine condotta negli ultimi mesi dal nucleo Noe dei carabinieri di Treviso, la polizia locale di Castelfranco e l'Arpav. A finire nei guai tre cittadini di etnia rom, residenti nella Castellana, e altre nove persone, tra titolari, soci e dipendenti di sei aziende delle province di Treviso, Padova e Venezia. Si tratta di ditte specializzate nel commercio all'ingrosso di rottami ferrosi, gestione di rifiuti, lavorazione della ghiaia, costruzione e manutenzione di distributori di carburante e alla messa in scena di spettacoli teatrali.

L'indagine

L'indagine ha preso avvio a Castelfranco dopo il ritrovamento di ben 16 grossi sacchi di rifiuti (da 200 chili l'uno) che contenevano rifiuti scaricati da un camion, di notte, e abbandonati di fronte al piazzale di una ditta, del tutto estranea alla vicenda. Analizzando il materiale presente nei sacchi e le immagini di videosorveglianza del Comune di Castelfranco gli investigatori hanno identificato il terzetto di rom, i responsabili dell'abbandono (una donna proprietaria del camion e due uomini), e una ditta padovana, specializzata nel settore delle verniciature industriali, che si era servita di loro per liberarsi dei sacchi. Seguendo la banda dei rom gli investigatori hanno scoperto che il loro camion veniva utilizzato (a guidarlo alternativamente i due uomini), in più occasioni, per ricevere e consegnare, in ditte non auorizzate (due nel padovano, due nel trevigiano e una in provincia di Venezia) ingenti quantità di rifiuti metallici e colonnine dismesse di distributori di carburante.

Sequestri

I carabinieri hanno sequestrato alla banda dei rom, dopo averli pizzicati in flagranza, l'autocarro utilizzato per trasportare illecitamente i rifiuti: il mezzo non risulta iscritto all'albo nazionale dei gestori ambientali e sarà probabilmente confiscato.

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