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Trasporto merci alla deriva: "Una corsa a ostacoli, siamo bravi a fare pochi incidenti"

La categoria attacca: destreggiarsi fra i canali veneziani è sempre più difficile, mancano i pali, gli anelli e la manutenzione. "Si prenda in mano questo problema una volta per tutte"

C'è un filmato, realizzato ad aprile 2015 da Confartigianato, dal titolo: "Trasporti alla deriva: la corsa ad ostacoli del trasporto merci a Venezia". E a quanto pare, secondo la categoria, da allora non è cambiato nulla, anzi. "Mai come in questo momento si notano le molteplici criticità del trasporto merci a Venezia - attacca Massimiliano Brusato, presidente dei trasportatori Confartigianato Venezia - Ogni giorno scopriamo che aree già fatiscenti dedicate al carico/scarico diventano inagibili, o per l'erosione dei pali o anelli che saltano senza che nessuno provveda ad alcuna sostituzione".

Disagi che gli operatori ogni giorno superano con delle acrobazie "a proprio rischio e pericolo". "Ci si domanda come gli incidenti tutto sommato siano numericamente limitati e le merci arrivino a destinazione quasi sempre puntualmente. Ma ciò avviene solo grazie all’esperienza e alla determinazione di chi vive e lavora in barca, i trasportatori merci". Il caso emblematico, per la categoria, è quello di fronte alla stazione Santa Lucia. "Un'area restaurata da poco - precisa il vice presidente Emiliano Ghira - è assurdo che non sia stato collocato alcun anello d'ormeggio nella riva compartimentale e sembra non sia possibile, cosa ancora più assurda, piantare alcun palo perché è stato costruito un cordolo subacqueo largo circa un metro e mezzo lungo tutta le riva".

"Gli uffici comunali - continuano i trasportatori - sono stati puntualmente informati di questa e di tutte le altre situazioni limite, ma qualsiasi tipo di intervento è rimandato a data da destinarsi, a quando e se ci saranno soldi a disposizione per la manutenzione delle rive". Confartigianato Venezia ritiene però che vada data priorità a questi interventi minimi di manutenzione della città: "Va bene l'interesse per mantenere le feste tradizionali (come il Carnevale), ma è davvero sconcertante come non si prenda in mano una volta per tutte - conclude il presidente di Confartigianato Venezia Gilberto Dal Corso - la problematica dei trasporti, assolutamente vitale per la città come nessun altro servizio: ora i trasportatori sono stati finalmente convocati dal sindaco Brugnaro per arrivare ad un ordinamento acqueo condiviso".

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