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Trattativa tra Comunali e Ca' Farsetti, parti ancora distanti: "Pronti ad andare dal giudice"

Seduta aggiornata a giovedì. Ma l'amministrazione tira dritto sull'accordo firmato solo dalla Cisl. Le altre sigle: "Una scelta quasi unilaterale, noi vogliamo avere voce in capitolo"

Non che alla vigilia ci fosse molto da scommettere sul fatto che i sindacati dei lavoratori comunali e i rappresentanti di Ca' Farsetti trovassero un accordo sul contratto decentrato. Il sindaco Luigi Brugnaro, infatti, ha a più riprese ripetuto che la trattativa si fa "con chi ci sta". Risultato: l'unica firma che c'è allo stato è quella della Cisl, il resto del panorama sindacale anche mercoledì si è detta lontana dalle posizioni della giunta. Il tavolo di trattativa, in ogni caso, è stato aggiornato a giovedì. Anche se la nottata in più difficilmente indurrà le parti ad avvicinarsi.

"L’amministrazione ci ha informato di aver fatto un confronto con la sola Cisl e di dare per completato il confronto sulla parte normativa - dichiarano in una nota i sindacati - Come Cgil, Uil, Csa, Diccap, Cobas e Rsu abbiamo ribadito che non condividiamo questo atteggiamento e che riteniamo grave che l’amministrazione pensi di poter contrattare solo con un organizzazione che rappresenta meno del 10% dei lavoratori. La Cisl sta facendo la scelta di prestarsi a questa logica di divisione e rottura sindacale che non produrrà altro che un contenzioso giuridico bloccando la macchina comunale".

I rappresentanti dei lavoratori chiedono di avere voce in capitolo: "Si sta tagliando il sistema delle relazioni sindacali, riducendo gli spazi di confronto, si confermano istituti illegittimi come le idee vincenti e si pensa di monetizzare con 30 euro lordi gli spostamenti delle educatrici - attaccano - Se l’amministrazione confermerà le proprie scelte ci rivolgeremo al giudice del lavoro e alla corte dei conti. Come sigle e Rsu abbiamo chiesto un rinvio dopo aver affrontato la prima parte del decentrato chiedendo, anche per gli approfondimenti, la ripresa della discussione ad altra sessione negoziale". All'inizio questa possibilità sarebbe stata negata, poi, invece, sarebbe stato "strappato" un nuovo appuntamento per il giorno seguente, giovedì.

"Auspichiamo che ci sia un clima differente per produrre un confronto reale e utile - concludono le sigle - Valuteremo comunque che percorso di confronto e mobilitazione mettere in campo con i lavoratori per respingere eventuali ipotesi unilaterali che, come fatto sui ricorsi per la valutazione che hanno superato ampiamente i 1000, dimostri come le scelte di Brugnaro non sono condivise dai lavoratori e non c’entrano nulla con il merito, la qualità dei servizi e l’interesse dei cittadini".

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