L'amore che si tramuta in tragedia: in un mese tre donne uccise da uomini fuori controllo

Una lunga scia rossa come il sangue ha caratterizzato il nostro territorio nelle ultime settimane. Dal delitto di Chirignago a quello di Marghera. Ora il femminicidio di Musile

A sinistra Anastasia Shakurova, a destra Maria Archetta Mennella

"Mi fanno paura gli uomini che non capiscono che amare una donna vuol dire amare la sua libertà". Aveva scritto così Maria Archetta Mennella su Facebook di recente, chiedendo di poter allargare i propri orizzonti. Di poter cambiare tutto, nonostante i figli e il lavoro. Di poter ricominciare da capo, costruendosi una vita magari più appagante. Di sicuro la "sua" di vita. Il panorama si è oscurato domenica mattina nel suo appartamento di Musile di Piave, dove alloggiava da qualche mese. Ad ucciderla l'ex coniuge, il 44enne Antonio Ascione. La gelosia l'avrebbe indotto a prendere un coltello da cucina e colpire più volte la donna, sorprendendola mentre si trovava a letto. 

IL DELITTO DI MUSILE: MAMMA UCCISA A COLTELLATE DALL'EX

C'è un filo rosso come il sangue che nell'ultimo mese ha percorso il Veneziano, un territorio in cui si sono registrati 3 delitti ravvicinati. Tutti basati su un rapporto di amore e odio che ha indotto 3 uomini a uccidere. Il primo nella notte tra il 17 e il 18 giugno a Chirignago, quando Stefano Perale, 50 anni, uccide dopo averli invitati a cena Anastasia Shakurova, 30enne, e il fidanzato di lei, Biagio Junior Buonomo. L'insegnante 50enne si era invaghito da tempo della giovane, tanto da decidere di toglierle la vita. Non essendo corrisposto. Un omicidio che secondo la procura sarebbe stato premeditato, mettendo ko le vittime con del cloroformio e uccidendole. Anche in questo caso c'è un uomo che decide di togliere la libertà a una donna di costruirsi la vita che desidera. L'amore è sparito, ci sono solo rabbia e gelosia a oscurare il panorama. 

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Il terzo delitto poco dopo a Marghera. In questo caso è stato il figlio Mauro Cappella Padoan, 53 anni, a uccidere con una coltellata la madre, Sonia Padoan. Un omicidio d'impeto dettato dall'amore di una donna che cerca di salvare in extremis il figlio da un tentativo di suicidio. Trovando la morte. C'è un filo rosso che a un certo punto si è spezzato: l'amore in queste settimane si è dimostrato capace di trasformarsi in odio. In una forza incontrollabile che può indurre anche a uccidere. 

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