Treni e tagli, pendolari alla Regione "Subito maggiori investimenti"

Tavolo venerdì mattina sulla situazione in cui versa il Veneto orientale. I viaggiatori chiedono il reintegro di corse la prima mattina e la sera

"Vogliamo sapere quanto la Regione intende investire, già nell’assestamento di bilancio di novembre, sul trasporto pubblico locale per i pendolari del Veneto Orientale". E' la richiesta formulata durante l’incontro di giovedì con i tecnici della Regione dall’assessore ai Trasporti di San Donà Francesca Zottis, che aggiunge: «Staremo sotto all’assessore regionale per fare sì che gli incontri siano seguiti da un impegno fattivo».

«L’interlocuzione di questa mattina è stata approfondita - ha aggiunto l’assessore Zottis – ma i problemi sono sempre quelli, per questo è importante che ci sia un impiego di risorse già nell’assestamento di bilancio. I problemi si concentrano nella fascia notturna e nei festivi – argomenta Nicola Nucera, del comitato dei pendolari del Veneto Orientale -  È necessario il ripristino del treno notturno delle 00.20 da Venezia a San Donà, e dei quattro treni tagliati che andavano da San Donà a Venezia delle prime ore del mattino». Il Comitato ha rilevato come la Regione non abbia fornito alcun dato sulla frequentazione che avevano questi treni, in quanto di competenza statale.

«Il treno di mezzanotte e venti, utilizzato da lavoratori del turismo per tornare a casa, impiegava 35 minuti ed è stato sostituito da un autobus che fa Venezia – San Donà in un’ora e quaranta, un tempo impossibile – spiega Nucera -  Secondo un nostro monitoraggio erano 60 gli utilizzatori di quel treno mentre a utilizzare l’autobus sono poco più della metà, segno che molti sono stati costretti a prendere l’auto». La conseguenza, secondo i pendolari, è «un aumento del traffico e quindi del rischio di incidenti stradali gravi in ore di per sé pericolose quali quelle notturne, un incremento dell’inquinamento, oltre a maggiori disagi per i pendolari».

Nella tratta in partenza da San Donà, invece, il problema è al mattino presto. «I quattro treni della mattina, che partivano dalle 5,30 in poi e frequentati complessivamente da oltre 200 persone, sono stati sostituiti da un unico treno in partenza alle 6,42  – conclude Nucera – anche in questo caso molte persone hanno rinunciato al trasporto pubblico e hanno dovuto di prendere l’auto».

IL PARTITO DEMOCRATICO - "L'assenza dell'assessore Donazzan è giustificabile col fatto che ha ottenuto da pochi giorni la delega. Ma d'ora in avanti - auspica l'assessore regionale Bruno Pigozzo del Pd - sarà necessaria una presenza costante della Giunta a questi tavoli che si fanno sempre più caldi e dai quali sale la richiesta di arrivare rapidamente a decisioni concrete per risolvere i problemi. A partire dai sovraffollamenti e dai 'buchi' di servizio che si registrano nelle prime ore della mattina e la sera. Ho chiesto ai tecnici - conclude Pigozzo - di quantificare le risorse necessarie per risolvere queste emergenze, in modo da inserirle già nell'assestamento di bilancio. E confido sul fatto che l'assessore entri rapidamente nel vivo di questa partita e si confronti con la commissione consiliare al fine di stabilire priorità, risorse e scelte concrete".

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