Cronaca

Il maltempo devasta i campi del veneziano, colture a rischio

La terribile bufera che giovedì sera ha colpito la provincia ha preteso un dazio molto pesante dalle coltivazioni, sia seminate che in albero

È stata una serata d’inferno quella di giovedì per gli agricoltori di Portogruaro, Caorle e Concordia Sagittaria: vento, pioggia e grandine si sono abbattuti in particolare sulle località di Giussago, Fossalta di Portogruaro, Torresella, Ferrai, Sindacale, Cavanella, Ottava Presa e Brussa. E venerdì si è fatta la conta dei danni.

IL BILANCIO - Gravissima la situazione per i seminativi: campi rasi al suolo con perdite dal 70% al 100%, del resto, per capire la violenza del vento e la tempesta di giovedì sera basti pensare che le rotoballe di paglia che pesano circa 3 quintali all’una sono state scaraventate nei fossi o in campi lontani da dove si trovavano prima della tempesta. Sono oltre 2000 ettari di coltivazioni colpite duramente, anche i frutteti sono stati completamente spogliati, si sono scoperchiati tetti di abitazioni, magazzini, e serre ma i danni più ingenti sono senza dubbio sulle produzioni distrutte dalla brutalità della grandine, pioggia e vento. Sono stati sradicati anche alberi da frutto e querce secolari, tant’è che venerdì mattina la strada della Triestina Bassa è chiusa al traffico per consentire lo sgombro delle ramaglie e alberi divelti. Un vero disastro che mette a serio repentaglio la produzione agricola di quest’anno.

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