"Troppo pericoloso il cavalcavia di San Giuliano. Ciclisti in rivolta

Le associazioni lanciano l'allarme:"raggiungere Venezia è un'impresa impossibile". Fermi da molto tempo i cantieri, chiedono un incontro con Zappalorto

Chi usa la bici per lavoro o anche per semplice passione lo sa, arrivare a Venezia in sella alla due ruote è sempre un'impresa al limite dell'impossibile. La tanto sognata pista ciclabile sul ponte della Libertà sembra destinata, per ora, ad essere solo un cantiere in costruzione ed i ciclisti non possono far altro che fermarsi in via Righi.

Come riportano i quotidiani locali, le associazioni di ciclisti che da anni chiedono al Comune un percorso sicuro per le bici sulla rotta Venezia-Mestre, lanciano l'allarme sulla prossima entrata in servizio del tram che, secondo loro, renderà estremamente pericoloso il transito sul cavalcavia di San Giuliano per pedoni e ciclisti.

Pochi giorni fa si inoltre è svolta una riunione proprio tra la Federazione degli amici della bicicletta di Mestre e le associazioni “Il tram che vogliamo”, Rosso Veneziano, la Salsola, Arte in bici, il gruppo del Nordic Walking Mestre, gli Amici delle Arti e Legambiente. Il tema della discordia appunto la pista ciclabile per accedere a Venezia. Alla fine si è deciso di chiedere un incontro al commissario straordinario del Comune, Vittorio Zappalorto. n attesa del confronto ai ciclisti non resta che rifugiarsi a Fusina, e poi prendere il ferryboat per il Lido o Pellestrina, una situazione però che non èuò cerco considerarsi definitiva.

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