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Cronaca Fondamenta San Girolamo

Funerali di Stefano Carta, trovato senza vita a Venezia, il parroco: "Trovare la verità"

La cerimonia sabato al duomo di Mogliano Veneto, dove la vittima di 36 anni risiedeva. Il suo corpo rinvenuto l'11 aprile in rio San Girolamo. "Chiunque può dire qualcosa si faccia avanti"

Anche il sacerdote Samuele Facci, Parroco di Mogliano Veneto, ha lanciato un appello affinché si arrivi alla verità per Stefano Carta, 36enne moglianese trovato morto in un canale a Venezia. Ancora un mistero le cause della tragedia. Secondo la famiglia non si tratterebbe di un semplice incidente. "Mio fratello - afferma Ennio Carta - aveva subito un paio di grossi incidenti (schiacciamento vertebre, frattura multipla del calcagno e distacco del tendine d'achille), motivo per cui camminava bene (con un padre ortopedico capirà che è stato fatto tutto il possibile per il recupero) ma non poteva correre. Però ha fatto una lunghissima riabilitazione che l'ha temprato molto nella mente e nello spirito. E quando succedevano piccoli contrattempi a me o a lui, mi ripeteva sempre "leggiti il libro di Mario Calabresi, 'La fortuna non esiste' - e continuava - a lui hanno ammazzato il padre, ma non si è seduto a piangere, nella vita se si vuole, ci si rialza sempre".

"Ecco questo è il miglior insegnamento che mi ha lasciato. - contunua Ennio Carta - Mi ricordo, ormai 3 o 4 anni fa, che lavorando a Venezia un suo cliente molto anziano salendo su un taxi acqueo,causa moto ondoso era caduto in acqua, e lui per tirarlo fuori quasi cadeva anche lui, ed è stata dura per lui, proprio dal punto di vista psicologico, visto che era molto prudente, però alla fine una vita va sempre tentata di essere salvata. Io sono un ex ufficiale della Marina Militare ed attualmente un Ufficiale della Marina Mercantile. Un bellissimo ricordo recente è che le rare volte che venivo a Venezia con la nave, fosse stata anche una sosta rapida di due ore, lo trovavo sempre ad aspettarmi giorno o notte che fosse, e portava dolciumi veneti (buranei, pinza) a tutto l'equipaggio che era quasi esclusivamente meridionale o straniero. Ecco questo era mio fratello, non solo un cadavere ripescato in un canale".
 

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