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Chiede soldi per beneficenza, ma se li intasca. Ex prete a giudizio

L'ex prete di Annone Veneto è accusato di circonvenzione d'incapace nei confronti di due anziani: nel 2010 li ha indotti a donare 200mila euro

Circonvenzione d’incapace. E’ questa la pesante accusa che grava sul capo dell’ex prete di Annone Veneto, rinviato a giudizio dalla Procura di Venezia per una truffa da 200mila euro. Come riporta Il Gazzettino, secondo l’accusa il prete aveva raccolto un bel gruzzolo di soldi promettendo di donare tutto in beneficenza, mentre in realtà si intascava il denaro assieme ad una donna. Vittime due anziani di Annone, fratello e sorella.

L’ex prete, 47 anni, si sarebbe appoggiato ad una complice per architettare una truffa in piena regola, inducendo gli anziani a versare quei soldi. L’udienza preliminare si è aperta mercoledì mattina, davanti al giudice per l’udienza preliminare di Venezia, Antonio Liguori. Il processo riprenderà poi il 17 ottobre.

La truffa risalirebbero al 2010, a far scattare le indagini fu l’allora parroco di Annone. Nel corso delle indagini preliminari la Procura ha ottenuto il sequestro di conti correnti e titoli intestati all’ex prete, a garanzia della restituzione della somma di denaro che si era intascato. L’uomo ad Annone è molto conosciuto, la vicenda ha dunque suscitato un grandissimo clamore.

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