Taroccano le biglietterie automatiche e vendono i titoli di viaggio ai turisti: in manette

Indagini dei carabinieri relative al 2015 e 2016. Ostruivano le emettitrici di biglietti e recuperavano i titoli di viaggio che i turisti non potevano ritirare. Poi li rivendevano

Vendevano titoli di viaggio in prossimità degli approdi dei vaporetti, con i viaggiatori totalmente ignari della fraudolenza. Al termine di un'indagine coordinata dalla Procura lagunare, i carabinieri di Venezia hanno arrestato P.P., 47enne romano, e C.G., 49enne di origini calabresi, già gravati da numerosi precedenti penali, per truffa, furto aggravato, minaccia a pubblico ufficiale e sostituzione di persona.

Le indagini delle forze dell'ordine sono partite a seguito di numerosi danneggiamenti e sabotaggi verificatisi in diverse biglietterie automatiche dislocate nel territorio del capoluogo lagunare tra il 2015 e 2016. I delinquenti, nella fattispecie, prendevano di mira i distributori, ostuendo le fessure dalle quali dovevano uscire i ticket una volta acquistati dai viaggiatori. Che ovviamente non riuscivano a prelevare il titolo di viaggio. I truffatori, appostati, rimuovevano poi le ostruzioni, recuperando i biglietti e rivendendoli ad altri turisti, spacciandosi per dipendenti Actv.

In alcune circostanze, oltre al danno anche la beffa. I biglietti, infatti, venivano venduti ai turisti anche quando erano già scaduti o acquistati con le agevolazioni del caso per portatori di handicap e rivenduti poi a prezzo pieno: inevitabili, poi, le conseguenze per gli ignari turisti, che se sottoposti a verifiche da parte dei controllori venivano sanzionati per possesso di titolo di viaggio scaduto o titolo non corrispondente alla propria categoria.

Ai truffatori, nel mese di ottobre, la Procura aveva emesso il provvedimento di divieto di dimora nel Comune di Venezia, con la prescrizione di non uscire di casa dalle 20 alle 8 di ogni giorno. Le ripetute violazioni della misura restrittiva, però, hanno portato ad acquire la pena per i due, per i quali sono scattate le manette e la reclusione nel carcere di Santa Maria Maggiore.

"Voglio ringraziare personalmente le forze dell’ordine e in particolare modo i carabinieri per il costante impegno nel garantire profili di legalità e sicurezza, sia a bordo dei nostri mezzi che nelle altre pertinenze aziendali - scrive Giovanni Seno, direttore generale del gruppo Avm - Una collaborazione costante che, grazie all’impegno del personale aziendale ed al rapporto instaurato con le autorità di pubblica sicurezza ha permesso il raggiungimento di questo importante risultato. È ferma volontà del di Avm di proseguire in questo percorso a beneficio e difesa di tutta la comunità locale e del patrimonio aziendale. Mi auguro e sono fiducioso che presto analoghi importanti risultati vengano ottenuti nei confronti anche degli autori dei numerosi atti vandalici. Non smetteremo di denunciare truffe e atti vandalici, convinti e consapevoli di avere al nostro fianco un valido sostegno tanto nelle amministrazioni pubbliche locali, quanto nelle forze dell'ordine e nella magistratura inquirente".

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