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Soldi al finto avvocato, ma i carabinieri arrivano in tempo: truffatori nel sacco

Solita tecnica: "Suo figlio ha causato un incidente, paghi". Un'anziana ha consegnato oltre 2mila euro, poi si è resa conto dell'errore. Criminali bloccati a Salzano, denaro recuperato

Stavolta la truffa è stata sventata. O meglio, la richiesta di aiuto e l'intervento delle forze dell'ordine sono stati abbastanza celeri da permettere la cattura dei malviventi. L'operazione è stata portata a termine dal Comando provinciale carabinieri di Venezia, in particolare dal personale della stazione di Scorzè. La tattica è sempre la stessa: martedì una signora di 82 anni residente a Scorzè ha ricevuto la telefonata da un sedicente avvocato che la informava che il figlio aveva causato un incidente stradale. Come sempre, era necessario versare una certa somma per il pagamento di alcune contravvenzioni, in questo caso 2.100 euro. Dopodiché un collaboratore del finto avvocato si è presentato a casa dell'anziana per ritirare il contante. Evidentemente scossa dalla notizia, la pensionata ha preparato i soldi (li aveva prelevati qualche giorno prima per far fronte ad imminenti spese sanitarie) e, all’arrivo del truffatore, glieli ha consegnati. Ricevuto il denaro è salito in macchina e si è dileguato assieme al complice.

Truffatori trovati a Salzano

All'anziana sono bastati pochi istanti per rendersi conto di essere stata ingannata. Prima si è accertata, con una telefonata al figlio, che non era avvenuto alcun incidente. Dopodiché ha chiamato il 112 chiedendo aiuto. L'attivazione tempestiva delle pattuglie dei carabinieri ha permesso, pochi minuti più tardi, di individuare l'automobile dei truffatori nel territorio di Salzano, con i due ancora a bordo. Determinante il fatto che i vicini di casa della vittima avessero già notato l'auto e avessero segnalato, sempre contattando il 112, i comportamenti sospetti degli occupanti.

Soldi restituiti all'anziana

All'interno si trovavano C.R., 32 anni, e G.M., 29, entrambi incensurati e residenti a Napoli. Identificati e accompagnati alla stazione carabinieri di Scorzè, i due hanno ammesso le proprie responsabilità. Non solo: addosso gli sono stati trovati i soldi che avevano appena spillato alla pensionata. Entrambi, senza precedenti penali, sono stati denunciati in stato di libertà per truffa in concorso, mentre la signora è stata invitata al Comando e con suo grande sollievo e stupore, ha riottenuto l’intero maltolto.

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Iniziative di prevenzione

Secondo i militari dell'Arma l'operazione è anche frutto delle iniziative attivate recentemente a tutela dei cittadini della terza età. Incontri nei luoghi di aggregazione più frequentati dalle potenziali vittime (centri anziani, circoli parrocchiali) e dibattiti organizzati dalle amministrazioni comunali hanno consentito di diffondere informazioni valide sia per prevenire che per mitigare gli esiti. Si segnala un vademecum dal titolo “Truffe agli anziani, i consigli dell’Arma”, allegato al periodico mensile “Il Carabiniere” di dicembre. SCARICA IL VADEMECUM

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