Cronaca Marghera / Via Calvi Pier Fortunato

Finti operatori Veritas derubano due anziane nello stesso palazzo

Hanno suonato alla porta chiedendo di entrare per un controllo sui contenitori per la differenziata, ma il loro obiettivo era fare incetta di gioielli

Ancora truffe “porta a porta” nel Veneziano, come sempre ai danni di anziani, più propensi ad aprire l'uscio di casa a malintenzionati che si spacciano per operatori comunali, tecnici elettrici e quant'altro. L'ultimo caso è avvenuto martedì, a Marghera, quando un cittadino ha chiamato la polizia segnalando un furto in casa dell'anziana madre.

FALSI CONTROLLI – La telefonata in questura è arrivata intorno alle 11, ma ormai la “frittata” era stata fatta. I poliziotti sono accorsi nel condominio di via Calvi e hanno raccolto la testimonianza dell'anziana derubata, che ha raccontato come due individui, italiani, sulla trentina, le abbiano suonato alla porta presentandosi come operatori di Veritas, arrivati sul posto per una verifica sui contenitori della raccolta differenziata nelle abitazioni. Mentre uno dei due si faceva mostrare i cestini, posizionati sul balcone, l'altro si era invece infilato in camera da letto, rubando gioielli e preziosi per un valore ancora da quantificare.

DOPPIO COLPO – Proprio mentre l'anziana vittima stava riferendo la vicenda agli agenti della questura, una seconda signora residente nello stesso condominio si sarebbe avvicinata, raccontando di essere stata a sua volta vittima di un simile episodio, sembrerebbe sempre ad opera degli stessi truffatori. In quell'occasione alla donna sono spariti gioielli e contanti per un valore di circa 200 euro. Le prime ricerche in zona per individuare i malviventi si sono concluse con un nulla di fatto, ma gli agenti proseguiranno le indagini anche nei prossimi giorni.

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