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Italia-Programmi.net, a Spinea altra "vittima": "Meriterebbero la galera"

Stamattina E.V., 26enne, ha ricevuto una lettera da Estesa ltd in cui si ingiunge il pagamento di 104 euro per un abbonamento biennale mai sottoscritto. Come lei ha raggiunto 25mila italiani

"Quando ho aperto la lettera ho fatto un colpo". E.V., 26enne residente con la sua famiglia a Crea, frazione di Spinea, si siede e mostra la lettera che tiene sul tavolo della cucina. In basso la richiesta di pagamento di 104 euro e rotti. In alto a destra un nome già noto alle cronache di mezza Italia: "Italia-Programmi.net". Non si contano ormai più i tentativi di "truffare" utenti poco avvezzi con il mondo di Internet facendo credere loro di scaricare programmi gratuiti per poi vedersi rifilare il conto di abbonamenti salatissimi. E qualcuno, purtroppo, paga senza pensarci.

"Gentile Signora - si legge nella missiva - nonostante la fattura del 14/01/2012 e il sollecito via mail purtroppo fino a oggi non abbiamo ancora ricevuto il pagamento della fattura per il nostro servizio. Con la presente La preghiamo per l'ultima volta di effettuare il pagamento integrale dell'ammontare sotto indicato entro il 23 marzo sul conto corrente indicato". Un inganno bello e buono. E.V., a suo dire, non si è mai registrata a Italia-Programmi.net e se lo ha fatto è stato per scaricare dei programmi gratuiti: "Ho controllato la cronologia del mio computer - spiega - sono finita su quel sito solo per delle ricerche via Google".

Al numero di supporto telefonico, naturalmente, non risponde nessuno. Men che meno alla mail. In compenso sono messi in bella vista i dati del conto corrente dove effettuare il versamento e il nome del beneficiario: Estesa ltd, con sede alle Seychelles. Poi la "minacciosa" chiosa finale: "Per evitare delle spese alte di recupero, per avvocato, tribunale e processo, La preghiamo di prendere quest'obbligo di pagamento sul serio". Il colpo di grazia per chi alla sola parola "processo" e "avvocato" preferisce pagare subito e togliersi il pensiero.

FIno ad ora sono circa 25mila le persone coinvolte da questi tentativi di truffa. L'antitrust a fine gennaio ha multato Estesa ltd con un milione e mezzo di euro per pratiche commerciali scorrette. Chi cerca il nome di un programma seguito dalla parola "gratis" o "free" spesso, infatti, si imbatte sul sito incriminato. Introducendo i dati personali, come richiesto per registrarsi e scaricare il software ricercato, e senza la richiesta di carte di credito o altre modalità di pagamento, il consumatore attiva inconsapevolmente un contratto di abbonamento a titolo oneroso di durata biennale.


"Come me ce ne saranno tanti altri che hanno ricevuto queste lettere - conclude la 26enne - meriterebbero di essere sbattuti in galera".

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