Segretaria ruba 3 milioni alla ditta Blitz della Finanza di Venezia

La donna vive a Vittorio Veneto, ma con i soldi sottratti alla sua ditta avrebbe acquistato pure vari immobili nel Veneziano: indagini in corso

Oltre tre milioni di euro sottratti alla propria azienda tramite operazioni bancarie on-line, sequestrati conti correnti, immobili e autovetture a un’impiegata infedele. Blitz all’alba di giovedì per le Fiamme Gialle nel Nucleo di Polizia Tributaria di Venezia, indagini a tappetto su vari immobili dislocati tra il Veneziano, il Bellunese e il Trevigiano. A seguire l’operazione è proprio la Guardia di Finanza di Venezia, l’indagine è nata dopo la querela di un imprenditore trevigiano nei confronti di una sua ex dipendente.

Pare che la donna si sia macchiata di molti reati: ripetuti prelevamenti sul canale “home banking”, firme false su assegni, disposizioni di bonifico, indebite percezioni dei propri compensi. La segretaria avrebbe così provveduto ad accreditare sui propri conti personali le somme prelevate per poi reinvestirle in vari modi, a beneficio suo e dei figli. Nel mirino della Guardia di Finanza è finita così pure un’abitazione di Jesolo.

L’ex segretaria, una cinquantenne residente a Vittorio Veneto, dovrà ora rispondere dei delitti di frode informatica, truffa aggravata, accesso abusivo a sistemi telematici e falsità, mentre i suoi due figli sono indagati per truffa, ricettazione e falso.  Da capire se avesse altri complici nel Veneziano.

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