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"Mi avete rotto lo specchietto, ora pagate": raffica di truffe a Oriago

L'allarme su Facebook: un imbroglione beffa gli automobilisti della zona chiedendo soldi per danni inesistenti, ottenuto il contante sparisce

Il trucco è sempre lo stesso, e per metterlo a punto basta uno specchietto retrovisore rotto, da esibire come prova, e tanta faccia tosta oltre, ovviamente, ad una vittima a bordo di un'automobile. La cosiddetta “truffa dello specchietto”, però, per quanto ormai piuttosto conosciuta, sembra non passare mai di moda, tanto che pare esserci stata di recente una vera e propria raffica di casi dalle parti di Mira.

L'IMBROGLIO – Il procedimento, ormai perfettamente rodato, è sempre lo stesso: un individuo avvicina un automobilista accusandolo di aver danneggiato lo specchietto laterale con un sorpasso azzardato, o con una manovra maldestra; il truffatore porta con sé un retrovisore strappato di netto da una vettura, come prova di quanto sta dicendo, e a volte prima di approcciare la vittima si è anche premunito di lanciare qualche sasso contro l'auto, per simulare il colpo. L'imbroglione non vuole passare per le assicurazioni, e chiede quindi un compenso di qualche centinaia di euro per riparare il danno “in amicizia”. Peccato che il danno in questione non sia mai avvenuto.

PASSAPAROLA – Nei giorni scorsi sono stati molti i casi di questo tipo riportati a Oriago, soprattutto tra via Ghebba e via Malpaga. Le vittime sono molto spesso anziani, e se qualcuno si dimostra restio a cadere nella trappola il truffatore non esita a mettere in scena uno “spettacolino” farcito di scoppi d'ira e minacce. Si parla di un individuo a bordo di un'auto grigia, dal pesante accento meridionale, sempre lo stesso. L'allarme, questa volta, non arriva dalle autorità, ma dai social network. Le numerose vittime sembrano infatti non aver sporto denuncia, forse per l'imbarazzo di esserci “cascati”, ma su Facebook pare che simili remore non esistano e in tanti stanno lanciando un vero e proprio allarme nella speranza che almeno grazie al passaparola le vittime siano sempre di meno.

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