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Cronaca Noale

Truffa dello "specchietto rotto", escalation di denunce in provincia

Carabinieri messi in allarme a Noale e a Marcon negli utlimi giorni: i malviventi fingono un danno alla propria auto incolpando il vicino nel traffico, facendosi così consegnare soldi contanti sul posto

Uno specchietto rotto appositamente per simulare un danno subito dal vicino di auto. Con questo semplice trucco alcuni truffatori riuscivano a racimolare, sul posto, centinaia di euro in contanti. Negli ultimi tempi sono stati segnalati ai carabinieri diversi casi in cui, nel traffico cittadino, alcuni personaggi, dopo aver individuato e seguito la potenziale vittima, specialmente anziani, attuavano la truffa “dello specchietto”. In particolare, i malviventi attendendo un'occasione favorevole, sia una manovra di parcheggio in una zona più defilata o il transito in una strada stretta, possibilmente senza testimoni, posizionavano un’automobile con lo specchietto già rotto o modificato in modo tale che ad un piccolo urto potesse cadere.

A quel punto simulava un “colpo” all’auto della vittima, che in quel momento gli transitava vicino (un pugno alla carrozzeria, un leggero calcio). Era a quel punto che scattava l’opera di raggiro vera e propria: la vittima veniva indotta, con una sapiente opera di convinzione, a pagare il danno immediatamente ed in contanti, evitando la segnalazione alla compagnia assicurativa: tra i 100 e i 300 euro i soldi che i truffatori riuscivano a racimolare nei singoli casi, anche diverse volte al giorno.

A scoprirne gli autori di turno sono stati i carabinieri di Noale e Marcon. A Noale, hanno denunciato un 50enne di origine nomade residente ad Ascoli Piceno ma senza fissa dimora con una sfilza di precedenti specifici alle spalle. In questo caso la vittima aveva reagito alla richiesta di 500 euro e aveva insistito per la compilazione del Cid. Una richiesta che lo avrebbo messo nei guai e che l'ha fatto desistere dal furto, facendolo allontanare. Ma la prontezza con la quale la stessa vittima si è rivolta ai carabinieri ha permesso di assicurare alla giustizia il truffatore: oltre alla denuncia penale, l'ascolano è stato colpito dal provvedimento di divieto di ritorno nei comuni di Noale, Salzano e Santa Maria di Sala.

Simile evento è capitato a Marcon, dove i carabinieri hanno fermato un 23enne bolognese di origine rom, senza fissa dimora e con numerosi precedenti per furto, raggiro e truffa. Il giovane aveva raggirato un signore del posto, facendosi consegnare 250 euro per "lo specchietto rotto". Anche in questo caso si è rivelata fondamentale la tempestività della segnalazione alle Forze dell’ordine. Una truffa che effettivamente sta avendo molti riscontri tra Marcon e Noale: "A fronte dei casi scoperti - spiegano i carabinieri - sono stati segnalati almeno altri 5 casi analoghi".

Per questo, qualora dovesse capitare una vicenda simile, polizia e carabinieri raccomandano "di essere avvisati tempestivamente al fine di garantire non solo l’intervento repressivo immediato, ma soprattutto la possibilità che i soggetti possano ripeterlo nel territorio. L’esperienza insegna che al solo minacciare la richiesta di intervento delle Forze di polizia i toni si attenuano, ed il truffatore, inevitabilmente, si dilegua prima dell’arrivo della pattuglia". 

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