Lunedì, 2 Agosto 2021
Cronaca

Vende la sua super car, ma una coppia gli estorce denaro e gliela ruba: «Siamo vicini ai Casamonica»

Tre denunce al termine di un'indagine della finanza dopo l'incontro per la compravendita di un'auto avvenuto nel Veneziano

All’inizio del 2020 sperava di vendere la sua super car per avviare, con il ricavato, una piccola attività commerciale, ma non faceva i conti con il fatto che il suo annuncio, su internet, potesse attirare l’attenzione di una coppia di malviventi; e per un ragazzo di Castel San Giovanni è iniziato un vero e proprio calvario. Aveva messo in vendita, tramite un sito specializzato su internet, la sua Mercedes Benz Cabrio; dopo poche ore è stato contattato telefonicamente da un signore dai modi gentili, residente nel padovano, interessato all’acquisto. All’incontro, fissato nel Veneziano, per concludere la compravendita, si sono presentati invece un uomo e una donna – rispettivamente di 26 e 27 anni; quest’ultima affermava di essere titolare di una concessionaria di auto a Verona.

Fin qui tutto sembrerebbe filare liscio, ma la vicenda ha iniziato a prendere una brutta piega: alla richiesta del giovane piacentino di ricevere quanto convenuto prima della firma del passaggio di proprietà, l’acquirente ha cambiato atteggiamento e i suoi modi di fare sono diventati sempre più intimidatori fino alle esplicite minacce - forti, a loro dire, della vicinanza alla nota famiglia Casamonica di Roma. A questo punto,  il venditore piacentino ha firmato il passaggio di proprietà senza ricevere alcuna somma di denaro. Sempre sotto minaccia, è stato addirittura costretto ad inviare tramite Whatsapp un messaggio nel quale ha dovuto falsamente dichiarare che l’autovettura era stata venduta al prezzo di soli 3.600 euro, in quanto presentava problemi al cambio ed al motore. In realtà, era perfettamente funzionante.

Nei giorni a seguire tutte le telefonate e i messaggi che il giovane ha inviato all’acquirente, sollecitandolo a saldare il dovuto, non hanno sortito alcun effetto. A questo punto, rendendosi conto che non sarebbe stato più in grado di gestire la situazione da solo, ha deciso di denunciare l’accaduto ai finanzieri della Tenenza di Castel San Giovanni che hanno iniziato ad indagare sull’intera faccenda. I militari hanno così scoperto che i due giovani, nei quali si è imbattuto il piacentino, avevano diversi precedenti penali specifici e che, pochi giorni dopo, avevano già rivenduto l’auto ad un altro soggetto della stessa etnia, residente ad Udine, ad un prezzo apparente di 3.900 euro. Le fiamme gialle sono riuscite a rintracciare a Udine la macchina e, in collaborazione con i colleghi friulani, l’hanno sottoposta a sequestro. Al termine delle indagini, l’auto è tornata al suo proprietario. Tutti e tre i malviventi sono stati denunciati per estorsione e ricettazione. Sono risultati tutti nullafacenti e completamente sconosciuti al fisco, compresa l’attività commerciale della donna che ha movimentato negli ultimi 5 anni più di un milione e mezzo di euro in compravendite di auto, senza mai dichiarare alcunché al fisco. 

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