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Il materiale sequestrato

Il materiale sequestrato

Presi due truffatori specializzati in falsificazione di banconote

I carabinieri li hanno individuati a Marcon: erano riusciti ad ottenere 15mila euro da un commerciante promettendo di restituirgliene il triplo

Chiedevano una certa somma di denaro contante e assicuravano di essere in grado di "moltiplicarla" e restituire al cliente il triplo dei soldi. I carabinieri di Marcon hanno individuato e denunciato ieri i responsabili dei raggiri, una coppia di persone residenti in Italia ma di origini camerunensi, per l’ipotesi di tentata truffa aggravata in concorso. Le indagini sono partite in seguito alla segnalazione di un commerciante cinese del posto: i carabinieri, una volta apprese le informazioni necessarie, hanno preparato la trappola e preso i truffatori sul fatto, mentre esibivano l’attrezzatura e le banconote che in realtà erano delle semplici fotocopie.

Molto probabilmente i due avevano agito nello stesso modo altre volte, mettendo in opera il raggiro con calma e guadagnandosi la fiducia del prescelto: si presentavano come professionisti in possesso di particolari doti tecniche nella clonazione di banconote e disponevano di un "laboratorio mobile" contenente ovatta, carta stagnola, bottiglie di liquido, solventi e macchine simulacro di conio. In quest'ultima occasione avevano chiesto al commerciante cinese di consegnare loro 15mila euro con la promessa di restituirne 45mila in banconote nuove fiammanti. I loro piani, però, sono stati sventati. Ulteriori indagini sono in corso per verificare se i denunciati abbiano agito da soli o se facciano parte di una organizzazione più articolata. I carabinieri ricordano i consigli basilari per evitare di cadere in queste truffe: non credere ai guadagni “facili”, verificare sempre la bontà dei titoli di pagamento e, in casi sospetti, chiamare il 112.

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