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I carabinieri di Murano

I carabinieri di Murano

Il trattore pagato non arriva mai: denuncia da Murano, decine di truffe scoperte

Nei guai otto persone in tutto: mettevano in vendita sul web merce di ogni tipo, incassavano e sparivano

Le indagini sono partite dalla denuncia presentata in aprile da un ragazzo residente sull’isola delle Vignole, il quale aveva tentato di acquistare, tramite un sito web, un trattore del valore di alcune migliaia di euro. La trattativa era andata in fumo, dato che il venditore aveva incassato il pagamento e poi era sparito. Così il giovane si è rivolto ai carabinieri della stazione di Murano, i quali, coordinati dal Comando compagnia di Venezia, sono riusciti a ricostruire le mosse del truffatore, ricollegandolo a un gruppo di otto persone. Di queste, cinque risiedono a Desenzano del Garda (Brescia) e altre tre sono di etnia rom senza fissa dimora, tutti di età compresa tra i 18 e i 40 anni e già censurati per vicende simili.

Truffe in tutta Italia

Il gruppetto si era specializzato in truffe del genere: tramite diversi siti di e-commerce mettevano in vendita mezzi agricoli e combustibili tipo pellet, mai spediti a destinazione dopo avere incassato il pagamento. Gli investigatori sono riusciti ad arrivare a loro tramite i dati dei conti correnti e i numeri telefonici, ma anche grazie alle riprese delle telecamere di sorveglianza degli sportelli Atm in cui i truffatori prelevavano gli incassi delle finte vendite. Il "giro" si è allargato parecchio: l'operazione ha coinvolto più di 40 Comandi dell’Arma in tutta Italia ed ha consentito di scoprire ben 55 episodi di truffa messe a segno su tutta la Penisola da aprile a oggi, per un danno totale di circa 40mila euro. La banda, la cui posizione è ora al vaglio della procura, dovrà rispondere del reato di truffa aggravata e continuata in concorso.

Isole veneziane "a rischio"

Da notare che le isole veneziane sembrano essere un luogo privilegiato dai malviventi che operano in questo modo, probabilmente anche per le difficoltà logistiche che spingono gli abitanti ad effettuare sempre pià spesso acquisti via internet. Pochi mesi fa una maxi-operazione simile aveva portato alla denuncia di quattro persone siciliane ritenute responsabili di 98 episodi di truffa in tutta Italia: anche loro, tramite un noto sito di e-commerce, avevano posto in vendita una svariata quantità e tipologia di oggetti senza mai spedirli: cellulari, macchine fotografiche, elettrodomestici, pezzi di ricambio per auto. E anche allora l’indagine era partita da una denuncia presentata ai carabinieri da una ragazza di Murano.

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