Cronaca

Scoperta la truffa del Postamat: le vittime venivano "guidate" via telefono

I carabinieri sono partiti dalla denuncia di un toscano, riuscendo a risalire a quattro veneti che avevano raggirato diverse persone

Truffe onine (archivio)

Un vasto giro di truffe, con raggiri del valore di varie migliaia di euro, è stato scoperto dai carabinieri di Anghiari (Arezzo) i quali hanno individuato e denunciato quattro persone, residenti in tre distinte province del Veneto: Venezia, Verona e Treviso.

Il sistema

I truffatori facevano riferimento a un "capo" e si occupavano di cercare nel web persone che mettevano in vendita oggetti online. Dopo averli contattati, fingendosi interessati all'acquisto, convincevano i venditori ad andare ad uno sportello bancomat delle Poste e, guidandoli via telefono, li invitavano a inserire un codice al postamat, facendo credere alle vittime che quello fosse il sistema più rapido per farsi accreditare il denaro. In realtà il malcapitato, talvolta poco pratico di tali operazioni, non faceva altro che inserire il codice per il versamento in favore del truffatore.

Indagini

I carabinieri, partendo da un caso denunciato da un cittadino di Anghiari, sono risaliti alle transazioni dell'ultimo anno, tutte effettuate su conti di prestanome, hanno ricostruito il modus operandi del gruppo e poi individuato il capo della banda, che aveva il compito di riciclare il denaro e ridistribuirlo ai truffatori su altri conti. L'indagine ha permesso di bloccare tutti i conti, fermando l'attività dei truffatori.

La notizia originale su ArezzoNotizie

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