Martedì, 18 Maggio 2021
Cronaca

Un altro giovane rischia l'osso del collo tuffandosi dal pontile. L'appello: "Chiudeteli"

Sono quattro i casi simili nelle ultime settimane a Jesolo. Tra questi un giovane è purtroppo rimasto tetraplegico. Nella notte tra mercoledì e giovedì un 19enne ha rischiato grosso

E' allarme tuffi a Jesolo. Tanto che il direttore generale dell'Ulss4, Carlo Bramezza, invita il Comune a chiudere i pontili perlomeno durante le ore notturne e a vigilare di più su questo fenomeno. “Non possiamo permettere che una leggerezza possa rovinare l’esistenza ai giovani che vengono in vacanza – sottolinea il dg -  il direttore generale dell’Ulss4, Carlo Bramezza - Invito il Comune a chiudere i pontili almeno durante la notte e in ogni caso a vigilare maggiormente su questi fenomeni dato che, tra l’altro, è vietato sostare e tuffarsi dai pontili. Invito anche gli operatori turistici a comunicare ai propri ospiti questo pericolo, e ai bagnini di salvataggio a vigilare sul rispetto del divieto di tuffarsi dai pontili”. 

Le parole giungono dopo che in poche settimane sono stati 4 i casi di giovani gravemente feriti dopo essersi tuffati dai pontili della località balneare, e la bella stagione è appena all'inizio. "Grazie a un 'miracolo' - dichiara in una nota l'Ulss 4 - tre di questi se la caveranno indossando un busto per lungo tempo". "Purtroppo in un caso il miracolo non si è verificato perché un giovane turista ha perso l’utilizzo di tutti e quattro gli arti, è tetraplegico”, afferma il primario del pronto soccorso di Jesolo, il dottor Mattia Quarta.

L'ultimo episodio del genere si è verificato nella notte tra mercoledì e giovedì. Il paziente è un 19enne polacco, residente in Germania, che con alcuni amici si è tuffato da un pontile del litorale jesolano. Qualche ora dopo il giovane si è presentato al pronto soccorso lamentando un formicolìo alle mani. I sanitari hanno subito capito la gravità del fatto, lo hanno sottoposto a una Tac che ha confermato quanto presunto: la frattura della 5° cervicale. Trattandosi di una frattura con esiti neurologici in giornata il turista verrà trasferito nell’unità di neurochirurgia all’ospedale di Mestre. “Al momento le sue condizioni sono stabili - spiega il dottor Quarta – il ragazzo dovrà eseguire altri accertamenti e dovrà essere tenuto sotto osservazione per qualche giorno in quanto, in caso di peggioramento della frattura, può rischiare la paralisi”.

Domenica scorsa un ventenne turista ha riportato la frattura della settima cervicale dopo aver picchiato la testa sul fondale, altri due casi si sono verificati a maggio interessando altri due turisti stranieri giovanissimi. "Purtroppo uno dei due, un bosniaco di 18 anni è rimasto tetraplegico (DETTAGLI)”, conclude Quarta. 

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