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Tuffi dai pontili: i divieti non bastano, a Jesolo scatta la campagna di sensibilizzazione

Gli incidenti che hanno portato a conseguenze gravissime hanno sollevato un vespaio di polemiche, con molte voci a sostegno della chiusura. L'assessore Bergamo: "Impossibile bloccarli"

Sono roventi le polemiche scaturite dopo gli incidenti causati dai tuffi sui pontili a Jesolo. Nell'ultimo caso, a luglio, un 19enne ha battuto la testa rischiando la morte lanciandosi. Pochi giorni prima un 18enne, a seguito di un tuffo, è rimasto tetraplegico. La lista degli incidenti con conseguenze gravissime, spesso per lesioni irreparabili alla colonna vertebrale, è lunghissima. In molti hanno reagito chiedendo alle autorità l'immediata chiusura dei pontili. Perché i divieti non bastano. I controlli verso sera, con la fine del turno di lavoro dei bagnini sulle spiagge, vengono meno. E quei momenti che nascono come attimi di divertimento e goliardia tra i giovani d'estate, si trasformano in situazioni drammatiche.

L'assessorato alla Sicurezza del Comune ha lanciato un piano di interventi strutturali, da far partire a settembre assieme ad una campagna di sensibilizzazione, in un incontro convocato venerdì da Federconsorzi e che ha visto la presenza dell’assessore, Otello Bergamo, dell’Ulss 4, con il dottor Fausto De Ferra, la Capitaneria di Porto, la Jesolo Turismo, l’Aja e il Consorzio di Imprese Turistiche Jesolo Venice. “Quanto avvenuto questa estate – ha spiegato il presidente di Federconsorzi, Renato Cattai – dimostra che non si può mai abbassare la guardia e che, nonostante dei divieti presenti in ogni pontile, c’è la necessità di informare i turisti, pensando eventualmente ad altri interventi". Nell’immediato, dunque, una campagna di sensibilizzazione illustrerà che essendo i fondali troppo bassi si rischia, come già avvenuto, la paralisi.

“Non è pensabile – ha aggiunto l’assessore Bergamo – pensare alla chiusura dei pontili: equivarrebbe a volere chiudere tutte le strade per evitare gli incidenti stradali. Mentre da parte nostra stiamo pensando a degli interventi per evitare il problema nelle ore notturne, quando non ci sono controlli, è necessario informare maggiormente i turisti, magari con volantinaggio e la filodiffusione in spiaggia”.

Il Consorzio JesoloVenice ha messo a disposizione strumenti di comunicazione che permetteranno di raggiungere capillarmente tutta la “popolazione” turistica. Messaggi, tradotti in lingua, saranno dunque divulgati lungo l’arenile attraverso la filodiffusione. Quindi attraverso la Jesolo Daily News, il quotidiano che arriva ad ogni turista degli alberghi (che hanno aderito al servizio), Radio Jesolo Web, il profilo Facebook Jesolo.it e il portale della città Jesolo.it. “Fin da subito mettiamo a disposizione la nostra struttura per dare questo tipo di informazione – ha spiegato il presidente di JesoloVenice, Luigi Pasqualinotto – lanciando un messaggio che spieghi la bellezza dei pontili, come caratteristica di Jesolo, ma anche il rischio che si può correre se ci si tuffa”. Il Comune metterà a disposizione il suo di profilo Facebook e stamperà delle locandine e dei volantini da distribuire durante l’estate.
“E dal prossimo anno – conclude Cattai – inizieremo questo tipo di campagna informativa fin dalla primavera. Saremo capofila di queste iniziative”. 


 

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