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Colto in flagrante dalla polizia, le scarpe lo incastrano per un altro scippo: denunciato

È successo domenica alla stazione di Venezia. A Mestre un 19enne ha dato in escandescenze dopo essere stato fermato dagli agenti: aveva derubato un altro giovane

È stato sorpreso in flagranza di reato, ma è stato un dettaglio in particolare ad aver attratto l'attenzione degli agenti. La polizia ferroviaria di Venezia, nella giornata di domenica, ha fermato un borseggiatore di 30 anni, proprio mentre stava sfilando il portafoglio dalla borsa di una turista americana. Intenta a fare colazione al bar della stazione.

Colto di sorpresa dagli uomini in divisa, ha cercato di dissimulare, fingendosi estraneo alla faccenda. Invano, dal momento che gli occhi vigili dei poliziotti avevano osservato attentamente il tutto. Immediato è stato il controllo al malintezionato, che ha consegnato alle forze dell'ordine una carta d'identità ed una patente di guida croata. Alcune anomalie sui documenti, tuttavia, hanno insospettito gli agenti, che hanno voluto approfondire il proprio controllo, sottoponendo il 30enne ai rilievi fotodattiloscopici.

I sospeti erano fondati. Il processo di identificazione ha infatti successivamente messo in luce come il ladro non fosse di nazionalità croata, bensì tunisina. Aveva presentato dei documenti falsi, realizzati ad hoc per rimanere su suolo italiano. Subito è scattata la denuncia per il reato di "uso di atto falso", ma non solo. Durante il controllo, infatti, uno degli agenti è rimasto colpito dalle scarpe che indossava il delinquente. Troppo particolari per non dare nell'occhio. Qualche giorno prima, infatti, una turista filippina aveva denunciato un furto, descrivendo con minuzia le calzature indossate dal suo borseggiatore. Che corrispondevano alla perfezione. Gli operatori hanno quindi proceduto a perquisire il bagaglio del tunisino, rinvenendo all'interno proprio parte della refurtiva sottratta alla donna filippina. Alla luce di quanto emerso, la sua posizione si è quindi aggravata, con la denuncia per il reato di furto aggravato.

La Polfer nel fine settimana ha intensificato i controlli anche nella stazione di Mestre. Nella stessa giornata di domenica, gli agenti hanno dato la caccia ad un ragazzo egiziano di 19 anni, che si era messo in fuga dopo aver minacciato e derubato del cellulare un cittadino di origini albanesi. Un tentativo durato ben poco, con i poliziotti che sono riusciti a bloccare il malintenzionato, nonostante i tentativi di divincolarsi. Non senza difficoltà, a causa di un atteggiamento violento e per nulla collaborativo, il giovane è stato condotto negli uffici della polizia, dove ha continuato a "dare spettacolo", dimostrandosi ancora una volta ostile. Per lui si sono aperte le camere di sicurezza della Questura lagunare, così come disposto dal pm di turno.

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