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Veneto, il futuro del turismo è 4.0: riflettori sull'importanza di innovazione e digitale

Convegno al Novotel di Mestre giovedì mattina, dove si è discusso del futuro di un settore, per l'appunto quello turistico, che riveste nella Regione il ruolo di prima industria

Traino per l'economia veneta, il turismo è un comparto in grande evoluzione, chiamato oggi a confrontarsi con mutati bisogni delle imprese e una diversa domanda di fruizione da parte dei clienti. E' necessario cogliere le opportunità di un'innovazione necessaria e inevitabile, da gestire e governare con consapevolezza, anche per rendere migliore e più stabile l'occupazione del comparto. È quanto emerso giovedì dal convegno "Turismo 4.0 - Innovazione, digitalizzazione. Nuove opportunità", promosso e organizzato da Fisascat Cisl Veneto al Novotel di Mestre.

Innovazione e tecnologia

L'innovazione deve intendersi non solamente come automatizzazione e digitalizzazione del settore, ma piuttosto come riformulata visione strategica e organizzativa. Gli obiettivi sono un'offerta turistica integrata, una maggiore competitività delle imprese nel mercato e la migliore soddisfazione delle richieste dei turisti. Si tratta dunque di un'innovazione a 360 gradi, che non potrà mancare di avere un forte impatto anche sul fronte occupazionale, con la creazione di nuove figure professionali specializzate e, conseguentemente, la necessità di formare nuove competenze.

Turismo, la prima industria

In Veneto il turismo rappresenta la prima industria, con oltre 20mila imprese attive. Un computo che gode di ottima salute ed è in continua crescita: nel 2016 il record di 17,9 milioni di arrivi e 65,4 milioni di presenze, a cui è seguito nel 2017 un ulteriore aumento dell'8% di presenze (con permanenze per lo più in hotel, in campeggi e in città d'arte), oltre a un +6% registrato in termini di spesa dei turisti internazionali. Di oltre 16 miliardi il valore generato, pari a più del 10% del Pil regionale complessivo; a questo va aggiunta la capacità del comparto di moltiplicare i suoi effetti sull'economia generale, con ricadute positive anche sui settori della cultura, dell'agroalimentare, del commercio, dei trasporti. Sul versante dell'occupazione, sono 530mila gli addetti, compresi gli stagionali e i part-time: buoni numeri, certo, ma a fronte di contratti che restano per lo più precari e toccati fortemente dalla stagionalità. Alcune tipologie di mansioni e figure, poi, proprio in seguito all'introduzione delle nuove tecnologie sono oggi ad alto rischio automazione.

Elaborazione dei dati

La portata delle nuove tecnologie per lo sviluppo del turismo si misura senz'altro pure sul fronte della raccolta e dell'elaborazione dei dati, che consentono di conoscere meglio il profilo degli utenti e le loro scelte, e dunque di adeguare i servizi e orientare le politiche, di rafforzare la promozione del territorio e di mettere a sistema l'offerta turistica regionale, passando dal prodotto alla "filiera". Sullo sfondo il profondo cambiamento della stessa fruizione turistica, che vede l'utente diventato via via sempre più esigente e consapevole e desideroso di essere pienamente protagonista. In tal senso innovare significa allora anche "aggiungere valore" e differenziare le proposte.

"Venezia al centro di un percorso di innovazione"

Al confronto, aperto dall'intervento di Maurizia Rizzo, segretario generale di Fisascat Cisl Veneto, ha partecipato anche l'assessore comunale al Turismo, Paola Mar: “Venezia si pone al centro di un percorso di approfondimento del tema del governo intelligente delle città - ha dichiarato - Con le grandi destinazioni turistiche come Roma, Firenze, Napoli e Milano continua un importante lavoro di condivisione non solo per le buone pratiche di gestione del turismo, ma anche per le idee di business innovativo, per individuare problematicità e soluzioni. Venezia, così particolare e unica anche strutturalmente, ha il ruolo di progetto pilota nella gestione dei flussi e nell'individuazione di una soluzione innovativa per quanto riguarda le locazioni turistiche: ricordo, ad esempio, il portale dove ogni nostro ospite può verificare la struttura prenotata, e la campagna di sensibilizzazione #enjoyrespectvenezia, che già altre città hanno preso da esempio”. L’assessore Mar ha poi evidenziato l’importante lavoro al tavolo regionale “per progettare la migliore accoglienza che le nostre risorse umane venete possono offrire, in un’ottica dove i percorsi turistici alternativi devono diventare un obiettivo primario anche per riscoprire un nuovo modello di vacanza, sostenibile e culturalmente più elevato”. 

Gli altri interventi 

L’incontro è poi proseguito con i contributi di Mara Manente, direttrice di Ciset-Centro internazionale di Studi sull'Economia turistica, Marco Michielli, presidente di Federalberghi Veneto, Gianfranco Battisti, presidente di Federturismo Veneto, Stefan Marchioro, Direzione Turismo, responsabile Progetti territoriali e Governance del turismo della Regione del Veneto, Onofrio Rota, segretario generale di Usr Cisl Veneto, e Pierangelo Raineri, segretario generale nazionale di Fisascat Cisl.

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