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Dall'albergo la turista finisce in "soffitta", la scala cede e lei deve andare in ospedale

I gestori di una struttura ricettiva di Cannaregio saranno multati e denunciati dopo un sopralluogo della polizia locale: stanza angusta e non a norma perché l'hotel era pieno

Venezia assaltata dai turisti. Una miniera d'oro per chi cerca di lucrare aggirando norme e obblighi, intascandosi i soldi senza alcuna remora. A volte, però, c'è qualcosa che va storto e si scoprono gli altarini. Alcuni giorni fa, infatti, una turista sui 50 anni proveniente dalla provincia di Lecco ha presentato un esposto scritto alla polizia municipale raccontando la sua disavventura: via Internet aveva prenotato assieme a un'altra donna una camera di un albergo di Cannaregio gestito da veneziani, ma una volta giunta a destinazione, nella tarda serata di sabato 25 febbraio, il personale della reception l'avrebbe accompagnata in una struttura separata dall'hotel. Era tutto pieno, di qui il trasferimento.

Si trattava di una camera di un appartamento situato poco lontano. Uno spazio angusto, stretto, raggiungibile attraverso una botola, anziché una camera confortevole, come credeva di aver prenotato. Più che altro una soffitta ricavata nel sottotetto dell'edificio, completamente fuori norma. Era raggiungibile attraverso una scala talmente ripida e in precarie condizioni che, nel discendere, la turista è scivolata procurandosi traumi guaribili in una ventina di giorni. Secondo il suo racconto, si sarebbe rotto un gradino. Facendole perdere l'equilibrio.

Sulla base di questo episodio la signora ha deciso di segnalare tutto alla polizia locale, che ha effettuato un sopralluogo attraverso i neonati Nuclei di polizia edilizia centro storico e di polizia tributaria. Sul posto i rispettivi responsabili, i commissari capo Flavio Gastaldi e Raffaella Degan, assieme ai tecnici del Comune. L'alloggio è risultato sconosciuto a Ca' Farsetti per l'obbligo di pagamento dell'imposta di soggiorno, ma il gestore se la faceva pagare lo stesso. Intascandosela. 

Secondo la polizia locale questo sarebbe solo uno degli ultimi esempi di "sfruttamento del turista" senza rispettare le norme: "Sono stati trovati degli appartamenti con metrature veramente ridotte tanto da sfiorare appena i 22 metri quadri - si legge in una nota - con aperture aero-illuminanti insufficienti, con cucina senza finestre e con stanze ricavate in sottotetti con altezza media inferiore al metro e mezzo". In questo caso sono state contestate le sanzioni amministrative corrispondenti (circa 2.500 euro per il mancato pagamento dell'imposta di soggiorno), mentre è scattata una segnalazione alla magistratura per i rilievi di tipo penale, che per ora riguardano soprattutto il settore edilizio. Visti gli abusi compiuti. Spetterà alla questura invece verificare se sia stata o meno comunicata la presenza degli ospiti, come è obbligatorio fare.
 

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