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Venezia si riempie di turisti e scolaresche, nel weekend di Pasqua si va verso il tutto esaurito

Afflusso consistente già da giovedì, code nei punti di maggiore attrazione e rallentamenti ma nessuna criticità. Strutture ricettive vicine al sold out fino al giorno di Pasquetta

La primavera investe Venezia in pieno e la settimana delle festività pasquali fa il resto: così, puntualmente, la città si riempie di visitatori e le strutture ricettive sono lanciate verso il tutto esaurito. Giovedì mattina i luoghi di principale attrazione sono pieni, con tanto di code per le destinazioni più popolari, a partire da Palazzo Ducale, Basilica di San Marco e campanile. Sono migliaia, fra turisti e scolaresche, a invadere il capoluogo in questi giorni, tanto che l'associazione veneziana albergatori aveva annunciato un’occupazione prevista per venerdì e sabato intorno al 95 per cento. Si registra quindi un lieve incremento rispetto alla Pasqua dell’anno scorso. Complice il bel tempo, la situazione sarà simile anche per domenica e Pasquetta.

Per ora comunque l'afflusso è consistente ma ordinato. Non si registrano particolari criticità, nemmeno nelle aree più affollate. Inevitabilmente risentono dell'affollamento i trasporti, nonché gli spostamenti a piedi: le calli principali sono piene e a tratti gli intasamenti impediscono di avanzare ad andatura normale. Alcune code si sono viste agli imbarcaderi dei vaporetti Actv, soprattutto negli orari di punta: qui però sono in funzione gli accessi prioritari riservati ai veneziani.

Ben altri gli scenari che potrebbero presentarsi di qui a poche settimane, quando esploderà l'estate e con essa gli arrivi in massa dei turisti. Che rischiano di creare disagi soprattutto per i residenti. Anche per questo resta acceso il dibattito sulla regolamentazione dei flussi: entro fine mese dovrebbero essere presentate le delibere sul tema della gestione dei visitatori, con l'obiettivo di evitare punte intollerabili di 100mila presenze al giorno. Categorie e associazioni propongono ad esempio la prenotazione obbligatoria e il numero chiuso nei giorni di maggiore affollamento. La commissione tecnica ha concluso i lavori mercoledì e inviato il proprio parere al sindaco che, nelle prossime settimane, dovrebbe decidere come muoversi.

Per Monica Sambo (Pd), però, la commissione "lascia l'amaro in bocca". "La sensazione - scrive in un comunicato - è che tutti questi incontri poi non si traducano in un vero e proprio progetto o almeno in un atto di indirizzo. La maggior parte dei progetti presentati chiedevano di mettere un limite ad un turismo totalmente fuori controllo, una gestione degli accessi, un limite ai cambi d'uso. Eppure di tutto questo oggi non c'è traccia. Le risposte della presidente circa la volontà di non limitare i flussi e quelle dell'assessora, che si è limitata a dire che l'amministrazione non ha ancora contezza del numero dei turisti in città, ci lasciano esterrefatti".

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